giovedì 10 settembre 2026

📷 Photo: 10 settembre 2026 [Vasto]

Quando il cielo è clemente a metà copre il sole cocente (il sole che per mesi ha infuocato le giornate ininterrottamente) ma essendo clemente a metà la temperatura rimangono alte, senza un significativo refrigerio con piogge o venti... e quindi si deve attendere ancora un po affinché faccia qualche goccia di pioggia... 

𝄞 ♬ La torre spiata














(Verse 1)
L'alto palazzo svetta sulla costa,
un gigante di pietra che domina il golfo.
Ma la sua maestà è una prigione nascosta,
un dominio che ruba la sua stessa riservatezza.

(Chorus)
La torre è spiata, un segreto svelato,
ogni finestra un occhio che scruta il passato.
I passanti ricercano un mistero latente,
che rifletta la bellezza del golfo silente.

(Verse 2)
Ogni notte la torre si accende di luce,
un faro urbano che brilla tra le case.
 La gente del posto non ci fa più caso,
abituata a quel lusso, a quel fascino invaso.

(Chorus)
La torre è spiata, un segreto svelato,
ogni finestra un occhio che scruta il passato. 
I passanti ricercano un mistero latente,
che rifletta la bellezza del golfo silente.

(Bridge) Ma chi arriva da lontano,
con gli occhi pieni di stupore,
scopre quel particolare immenso,
un frammento d'amore. 
Celato tra i dettagli della consuetudine,
la torre rivela la sua vera essenza,
la sua solitudine.

(Chorus) La torre è spiata, un segreto svelato,
ogni finestra un occhio che scruta il passato.
I passanti ricercano un mistero latente,
che rifletta la bellezza del golfo silente.

(Outro) La torre svetta sulla costa,
un faro urbano che brilla nella notte.
Un simbolo di potere e di solitudine,
un segreto svelato a chi sa guardare.

📒 10settembre'26: diario











Torno il 9 settembre, come fosse una data già scritta... una rima fatta solo di numeri. I lampi si vedono all'orizzonte e il palazzo luminoso s'intravede già dal confine della regione. Un edificio visibile a tutti, come se fosse spiato da ogni passante, e dove la domenica si sentono i cori del tifo da stadio.

📜 versi del 10 settembre ('26)











Le spiagge ormai sono un ricordo perso,
il tempo del riposo si fa lontano,
ma nel mutare lento dell’universo
il caldo cede il passo a un soffio piano.

La mitezza del giorno che s’avvia
rinfranca il corpo e l’anima ristora,
annuncia una stagione in armonia,
come un tramonto che fa finta d'ora.

Sullo sfondo della costa e del suo mare
il sole sembra scendere e rinascere,
un orizzonte nuovo da esplorare
che invita l'anima a non più celarsi.

Nasce la voglia di viaggiare ancora,
di scoprire nuovi volti e nuovi sentieri,
dove ogni incontro la mente innamora
e accende di luce i nostri pensieri.

I bollori del corpo e della mente
trovano pace in un abbraccio lieve,
tra il vigore di un ardore mai spento
e la grazia del pudore che si piove

📅 10 settembre: festa nazionale di Gibilterra

immagine AI di Gibilterra per la sua giornata nazionale del 10 settembre
immagine AI rappresentativa dello stato di Gibilterra nel giorno della sua festa nazionale







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Ogni 10 settembre, una piccola striscia di terra situata all'estremità meridionale della penisola iberica si trasforma in una marea di colore, musica e orgoglio comunitario. È la Giornata Nazionale di Gibilterra (Gibraltar National Week/Day), la festività ufficiale più sentita dai Gibraltarians.

Ma cosa si celebra esattamente all'ombra della celebre Rocca, e perché questa giornata racchiude un significato storico e politico così profondo?


Le origini: la voce di un popolo

La scelta del 10 settembre non è casuale. La festività commemora il primo referendum sulla sovranità di Gibilterra, tenutosi il 10 settembre 1967.

In quel giorno storico, ai cittadini di Gibilterra venne chiesto di scegliere se passare sotto la sovranità spagnola o rimanere legati alla Corona Britannica, conservando le proprie istituzioni democratiche. L'esito fu schiacciante: oltre il 99% dei votanti scelse di mantenere il legame con il Regno Unito.

Nel 1992, in occasione del 25° anniversario di quel voto, l'allora Chief Minister Joe Bossano istituì ufficialmente la Giornata Nazionale, trasformando una ricorrenza politica in una grande festa d'identità culturale.


Come si celebra oggi la Rocca

Se vi trovate a Gibilterra nei primi giorni di settembre, vi accorgerete subito che non si tratta di un semplice giorno festivo, ma dell'apice di una settimana di eventi.

  • Il mare di Rosso e Bianco: È la tradizione più visibile. Tutti gli abitanti indossano i colori della bandiera nazionale (rosso e bianco). Le case, i balconi e le strade vengono allestiti con festoni, bandiere e decorazioni.

  • Il Raduno in Casemates Square: Il cuore dei festeggiamenti è la storica Casemates Square. Qui si tengono i discorsi politici delle autorità locali, seguiti dalla lettura della dichiarazione della Giornata Nazionale.

  • I 30,000 palloncini (e l'evoluzione green): Per molti anni, uno dei momenti più iconici è stato il volo di 30.000 palloncini rossi e bianchi (uno per ogni abitante). Negli ultimi anni, per motivi di sostenibilità ambientale e tutela della fauna marina, questa pratica è stata sostituita da spettacoli visivi alternativi, come show di luci, coriandoli biodegradabili e fuochi d'artificio.

  • Musica, cibo e comunità: La giornata prosegue con concerti dal vivo, spettacoli per famiglie e feste che si protraggono fino a notte fonda, coronate dai tradizionali fuochi d'artificio sul porto.


Oltre la festa: un'identità unica

Gibilterra è da sempre un crocevia strategico tra il Mediterraneo e l'Atlantico, tra l'Europa e l'Africa. Questa posizione unica ha plasmato una cultura multiforme: una comunità a maggioranza britannica con profonde influenze genovesi, maltesi, spagnole ed ebraiche.

La Giornata Nazionale non celebra solo un evento del passato, ma riafferma l'autodeterminazione di una comunità unica, orgogliosa delle proprie radici multiculturali e del proprio status all'interno della famiglia britannica.

🍀 Striscia Peanuts 10 sett '26 - rimorchiare le pupe

Striscia Peanuts con Snoopy immedesimato in Joe Falchetto per rimorchiare pupe


Questa striscia dei Peanuts di Charles M. Schulz gioca sul contrasto tra l'atteggiamento spavaldo di Snoopy e la cruda realtà della situazione.

La fantasia di Snoopy: Snoopy interpreta uno dei suoi famosi personaggi immaginari, Joe Falchetto (Joe Cool), un figo da college sicuro di sé. Sta nei pressi della bacheca del campus pensando di essere irresistibile e che quello sia il posto ideale per rimorchiare ("conoscere le pupe migliori").

Il contrasto visivo e l'umorismo: Nel terzo riquadro sorride compiaciuto, convinto che le ragazze lo stiano guardando o apprezzando. Nel quarto riquadro, però, una di queste ragazze gli appiccica un foglio direttamente sulla faccia, facendogli fare una figura ridicola.

La battuta finale: Invece di perdere la sua finta sicurezza o ammettere di essere stato rifiutato/irriso, Snoopy reagisce con sarcasmo distaccato ("Certo, alcune di loro si credono spiritosissime..."), mantenendo la sua maschera da duro pur con un foglietto appiccicato sul naso.

Il significato risiede nella classica ironia di Schulz: l'arroganza caricaturale del personaggio viene subito ridimensionata dai fatti, ma l'ego del protagonista trova comunque un modo di giustificare l'accaduto pur di non scalfire la propria sicurezza.


🎵 Gianna Nannini - Meraviglioso Errore

 


Quando ascolto Gianna Nannini mi vengono in mente sempre gli anni passati e vissuti a Siena...


Meraviglioso errore è un singolo della cantautrice italiana Gianna Nannini, pubblicato il 28 agosto 2026.

Il brano, scritto da Dario Brunori, in arte Brunori Sas, e Antonio Di Martino, in arte Dimartino, è prodotto da Andy Wright e Dario Faini, in arte Dardust.



TESTO

Siamo andati al mare
c’era un freddo cane
e quel pescatore che ha visto le balene volare
era pure un indovino ci ha detto
che vino bisogna stappare
quando finisce l’amore
e tu
mani gelate e un pullover blu
bevevi solo caffè
mentre io come sempre
scoppiavo a ridere

Non scherzare, non scherzare, non scherzare
dico sul serio
non scherzare, non scherzare, non scherzare
ti amo davvero
amore grande amore
sei sempre e solo tu
meraviglioso errore
ti ho dato tutto e tu

Tu non chiamarmi amore
se non ci credi più
meraviglioso errore io
io meraviglioso errore tu

Siamo prigionieri del mondo di ieri
siamo due sentieri
ognuno per i ca**i suoi
altro che indovino
qui è finito anche il vino
è finito anche il mare
ti vorrei ammazzare
e tu mi guardi ma non mi vedi più
e prendi un altro caffè
perché poi come me
non sai decidere

Non scherzare, non scherzare, non scherzare
dico sul serio
non scherzare, non scherzare, non scherzare
dimmi che è vero
amore grande amore
sei sempre e solo tu
meraviglioso errore
ti ho dato tutto e tu

Tu non chiamarmi amore
se non ci credi più
meraviglioso errore io
meraviglioso errore tu

ti ho dato tutto e tu

Tu non chiamarmi amore
se non ci credi più
meraviglioso errore
io meraviglioso errore

Non abbiamo neanche un finale
ma d’altronde per noi è normale
le vedi anche tu le balene volare
lassù

lunedì 7 settembre 2026

Al GP di Monza 2026 il capolavoro di Antonelli "copre" il disastro Ferrari











Al GP di Monza 2026 vince Antonelli, dopo una gara incredibile piena di colpi di scena e sorpassi, ma soprattutto dopo una straordinaria rimonta del pilota italiano partito dall'ultima posizione a causa della penalizzazione per il cambio della power unit.

La vittoria di un italiano al GP d'Italia non accadeva dal 1966, quando vinse Ludovico Scarfiotti con la Ferrari. Non si tratta di un'accoppiata tutta patriottica, visto che il pilota ha vinto con una monoposto straniera, ma il tricolore mancava comunque sul gradino più alto del podio da tantissimi decenni. A differenza, invece, della scuderia di Maranello, la cui ultima vittoria a Monza è stata firmata dal monegasco Leclerc.

La gara è stata subito vivace, con Leclerc che ha costretto il compagno di squadra Hamilton a mettere le ruote sulla ghiaia, facendogli perdere 3-4 posizioni. Il giro seguente, appena dopo essersi fatto superare da 3 piloti nell'arco di un paio di rettilinei, Leclerc ha perso l'auto (in particolare il posteriore), andando fuori pista e impattando contro le protezioni a una velocità di 250 km/h, distruggendo letteralmente la monoposto.

Con l'incidente di Leclerc si è fermato tutto: bandiera rossa. I commissari sono stati costretti a riparare le barriere e la gara è stata interrotta, con i piloti rientrati ai box. Dopo circa mezz'ora si è ripartiti con una nuova procedura da fermo dalla griglia. Da qui è cominciata la grande rimonta di Antonelli: dopo essere risalito fino al 2° posto, è stato richiamato ai box per sfruttare l'opportunità di una Safety Car e sostituire le gomme gialle ormai deteriorate. Con le gomme nuove, Antonelli ha macinato tempi eccezionali giro dopo giro, riagganciando Russell — fino ad allora leader della corsa — e superandolo al termine di una cavalcata incredibile.


La questione Ferrari 

La questione in casa Ferrari è ormai arrivata a livelli incandescenti. La scuderia dovrebbe dare direttive e ordini chiari ai piloti affinché non accadano più episodi simili, non solo per evitare scontri diretti e contatti, ma anche per garantire serenità e chiarezza sui compiti da svolgere in ogni circuito.

Fino ad oggi la Ferrari si è dimostrata molto riluttante nell'imporre ordini di scuderia e, salvo rari casi in cui i due piloti si trovavano su strategie diverse, non sono mai state imposte decisioni su chi dovesse lasciare il passo.

Questa settimana ci sarà subito un altro Gran Premio, quindi ci sarà pochissimo tempo per appianare gli screzi, rialzare il morale e rivedere i tatticismi.

La verità è che la Ferrari avrebbe dovuto puntare sin da subito su Hamilton nel momento in cui Antonelli cominciava a diventare irraggiungibile. Non perché Hamilton avesse reali possibilità di vincere il mondiale — dato che la monoposto Ferrari è nettamente inferiore alla Mercedes — ma per raccogliere punti fondamentali nella lotta del Campionato Costruttori.


La surreale narrativa della TV italiana

I Gran Premi vengono trasmessi in diretta dalla TV privata Sky Italia e solo in differita su TV8 (del digitale terrestre, anch'essa di proprietà di Sky). A differenza di quanto avviene in altri Paesi con i broadcaster pubblici, la diretta della Formula 1 non è più trasmessa dalla TV di Stato come un tempo, salvo pochissimi appuntamenti (3-4 a stagione).

I telecronisti di Sky Italia hanno sempre difeso Leclerc, anche nei momenti più bui, descrivendolo come un ragazzo modello e un piccolo campione innamorato della Ferrari. Con il disastro al Gran Premio d'Italia, però, si è raggiunto il limite. Se non fosse stato per gli interventi di Nico Rosberg e Matteo Bobbi, i due telecronisti principali avrebbero continuato a difendere Leclerc, sostenendo magari che fosse stato solo sfortunato nell'aver colpito una canalina di scarico sul cordolo.

Io sono sempre stato un tifoso di Leclerc, ma arriva un momento in cui bisogna dare spazio a chi ha più competenza e lucidità d'analisi. Dall'inizio di quest'anno Hamilton sta dimostrando maggiore padronanza e questo probabilmente mette pressione a Leclerc, portandolo a commettere davvero troppi errori.

Il problema non riguarda solo i telecronisti, ma anche i numerosissimi tifosi che ancora osannano e difendono a spada tratta il pilota monegasco. Questa difesa ad oltranza risulta incomprensibile, considerato che Leclerc non ha ancora vinto un titolo mondiale con la Ferrari.

Sui social leggo purtroppo ancora tanti appassionati intenti a giustificarlo... una situazione surreale che rammarica ancor di più chi tiene davvero alla scuderia Ferrari anziché al tifo per un singolo pilota (peraltro non italiano).


L'emozione di Monza

Il Gran Premio di Monza è un evento unico, non solo per le caratteristiche del circuito (famose per le altissime velocità) e per la sua tradizione, ma anche perché è un autodromo ricco di pathos che richiama fiumi di appassionati. L'invasione di campo che riempie il rettilineo sotto il podio regala un fascino che pochissimi altri tracciati riescono a eguagliare: vedere decine di migliaia di tifosi sotto la premiazione è sempre un'emozione fortissima.

Ma non è stato solo il colpo d'occhio del pubblico o la storicità a fare la differenza. Questo Gran Premio ha offerto tantissimi sorpassi, poiché i lunghi rettilinei permettono di sfruttare al massimo la scia e l'energia della power unit. Non è un caso che Antonelli sia riuscito a rimontare dall'ultima alla prima posizione, così come non è un caso che piloti come Piastri ed Hamilton si siano scambiati la posizione decine di volte. È un aspetto da sottolineare, dato che ormai non tutti i tracciati garantiscono spettacoli simili: con l'abolizione del DRS servono infatti piste con rettilinei importanti per sfruttare il motore e la scia, altrimenti un propulsore meno potente non riesce a colmare il divario con il solo boost.


Il prossimo Gran Premio (Madring - Spagna)

Il prossimo appuntamento si terrà in Spagna. Se negli ultimi decenni la Nazione ha sempre ospitato una gara, la particolarità di quest'anno è rappresentata da un nuovo tracciato che si affianca al famoso circuito del Montmelò, ponendosi come un'assoluta novità per la Formula 1. Il Madring di Madrid, al debutto nel circus, è un tracciato ibrido semi-urbano di 5,4 km con 22 curve, caratterizzato da un mix di tratti veloci, staccate impegnative e sezioni lente.

Si tratta di una pista medio-veloce che richiede un carico aerodinamico medio-alto, oltre a una buona efficienza sul dritto. L'asfalto nuovo e inizialmente poco gommato renderà fondamentale l'evoluzione del fondo durante tutto il fine settimana. Usura e degrado degli pneumatici dovrebbero attestarsi su livelli medi, con particolare attenzione alla gestione delle coperture posteriori e alla trazione. Le barriere ravvicinate, le velocità elevate e le incognite di un tracciato inedito potrebbero favorire errori, l'ingresso della Safety Car e strategie imprevedibili.


Il possibile GP di San Marino a dicembre

A causa del protrarsi del conflitto in Medio Oriente, non si potranno recuperare due eventi previsti a inizio stagione: il Gran Premio del Bahrain e quello dell'Arabia Saudita.

Nell'eventualità in cui queste due gare venissero definitivamente annullate, è plausibile che la Federazione valuti l'inserimento di una tappa sostitutiva in Europa.

Molti sperano nel ritorno di un Gran Premio a San Marino (Imola), ma l'ostacolo principale è rappresentato dalle condizioni climatiche dell'entroterra romagnolo a dicembre: le basse temperature potrebbero creare criticità mai affrontate prima. Il freddo, infatti, penalizza enormemente l'aderenza delle gomme. Se il caldo estremo accentua il degrado ma favorisce l'impronta a terra nel ciclo di vita dello pneumatico, le basse temperature mettono a serio rischio il grip della monoposto.

Vedremo come si evolverà la gestione del calendario. Il presidente della Formula 1, Stefano Domenicali, ha lasciato la porta aperta a questa eventualità, anche se le probabilità reali rimangono comunque ridotte.