Ormai sono passate quasi tre settimane da quando è uscita la notizia dell’esito delle analisi del sangue delle due donne (madre e figlia di 15 anni) per le intossicazioni alimentari avvenute nel dicembre 2026 a Pietracatella, in provincia di Campobasso.
Nello specifico, il centro antiveleni ha rivelato la presenza nel sangue di entrambe della ricina, un potentissimo veleno che non ha antidoto, classificato tra i più letali al mondo. Bastano pochissimi milligrammi di questa sostanza per mandare in blocco tutti gli organi.
Così, quella che inizialmente sembrava una tragedia familiare dovuta a un’accidentale intossicazione alimentare si è rivelata un orrendo omicidio. Già, perché questo veleno non arriva per caso nelle case delle persone, né nei cibi delle nostre tavole. Anche volendo considerare la buona fede (o la sorte), è quasi impossibile che si sia trattato di un evento accidentale, come una contaminazione da alimenti o persino da prodotti cosmetici.
Lo shock della notizia è stato amplificato proprio dalla natura del veleno, estremamente tossico anche per chi è abituato a maneggiare sostanze pericolose. La soglia di sicurezza per inalazione è infatti ancora più bassa, e bastano quantità minime per compromettere le vie respiratorie, con conseguenze gravi, se non addirittura mortali.
Questo veleno veniva utilizzato soprattutto dai servizi segreti dei Paesi della vecchia Unione Sovietica. La peculiarità di quest’arma — che non lascia scampo — è quella di permettere a chi la usa di agire in modo nascosto e insospettabile, per poi avere il tempo di dileguarsi senza lasciare tracce.
In un paese piccolo come Pietracatella e, per di più, in una regione tranquilla come il Molise, risulta davvero surreale pensare che qualcuno abbia agito in maniera così precisa e pericolosa. Sebbene il marito e padre delle due vittime sia stato sindaco per due mandati, nonché tesoriere regionale del Partito Democratico, appare difficile immaginare che un uomo del genere possa aver suscitato rancori tali da portare a un gesto così estremo.
Ad ogni modo, questo veleno, sebbene pericolosissimo, può essere ottenuto anche in maniera “domestica”, anche se con rischi altissimi di contaminazione. La pianta del ricino — da cui si estraggono i semi che contengono la tossina — è infatti utilizzata anche come pianta ornamentale. Per questo motivo, la pista delle indagini si concentra al momento sull’ambito familiare. Gli inquirenti devono infatti ricostruire gli spostamenti e chiarire le relazioni all’interno della cerchia più stretta di parenti e amici.
I talk show televisivi e i quotidiani sono ormai pieni di notizie sulla vicenda, portando un minuscolo paese di campagna nell’occhio del ciclone. Molti cittadini hanno persino creato una pagina Facebook per ribellarsi alle accuse di un possibile omicidio, respingendo sospetti e ombre gettati su una comunità che non ha mai vissuto episodi di cronaca nera né altre forme di notorietà.
Per me, che sono nato e cresciuto in questa regione, è sicuramente un brutto colpo. Se davvero si tratta di un omicidio compiuto con un veleno senza antidoto, l’intera provincia — e forse la regione — rischia di essere travolta da sospetti e giudizi che possono avere ripercussioni a più livelli. La notizia ha suscitato sgomento e orrore in tutta Italia, catturando l’attenzione del pubblico e anche di chi si occupa di casi di cronaca nera sui social.
Purtroppo l’Italia è ricca di casi irrisolti o controversi, che continuano a sollevare dubbi anche dopo le sentenze. Una macchina mediatica che si alimenta delle incertezze e dei lati oscuri delle vicende. Il rischio è quello di trasformare ogni caso in un processo parallelo, dove i social diventano veicolo di accuse, dalle più plausibili alle più fantasiose.
Tornando al caso di Pietracatella, mi auguro sinceramente che si arrivi a una verità chiara e in tempi brevi, sia per il rispetto delle vittime sia per il decoro di una regione che vive spesso nell’anonimato e che rischia di essere ricordata solo per episodi tragici.
Il caso si preannuncia tutt’altro che semplice, e gli inquirenti dovranno essere molto attenti nel verificare ogni dettaglio e ogni possibile incongruenza nelle dichiarazioni, perché si presume che chi ha agito con questo veleno lo abbia fatto con estrema meticolosità, cercando di non lasciare alcuna traccia.
GABRIELE ROMANO blog
domenica 19 aprile 2026
Il giallo di Pietracatella (le donne uccise col veleno)
🎵 SOMBR - Potential [hit primavera '26] 📻
![]() |
| cover del single "Potential" con link youtube |
Ho trovato questa canzone in radio quasi per caso... Artista (Sombr) che non conoscevo anche perchè è relativamente giovane e soprattutto ha debuttato da meno di un anno. Il sound della canzone è molto particolare oltre che differente dalla stragrande parte della musica attuale.
Potential è uscito il 17 april 2026 e parla del dolore che nasce quando una relazione finisce prima del tempo. Il testo è stato scritto direttamente dall'artista ed è il seguito diretto del singolo “Homewrecker”, inserendosi in un percorso artistico che continua ad esplorare l’intensità emotiva dell’esperienza giovanile.
LYRIC
[Verse 1]
Every time we’d wake up
I got to see you with no makeup
Yeah, you hated how it looked off
But, baby, that’s just how you grew up
[Pre-Chorus]
There’ll be someone new for you, baby
I’m not worried ‘bout you, oh
I’ll be somewhere going crazy
I’ll be stuck on you (Woo)
[Chorus]
We had potential, makes me mental not havin’ you, oh
And it drives me crazy that my baby
Thinks we’re through so soon, yeah
[Refrain]
We had potential, it makes me mental
We had potential, it makes me mental
We had potеntial, it makes me mental
Wе had potential and now I’m mental
[Verse 2]
It was a difficult breakup
But I wrote some songs that got me famous
Sometimes I think about what it costs
You were the last one that I could trust
[Pre-Chorus]
There’ll be someone new for you, baby
I’m not worried ‘bout you, oh
I’ll be somewhere going crazy
I’ll be stuck on you
[Chorus]
We had potential, makes me mental not havin’ you, oh
And it drives me crazy that my baby
Thinks we’re through so soon, yeah
[Bridge]
And when I fall, I’m blamin’ you
That doesn’t make it your fault
But it still makes it true
I play alone in this game for two
You aren’t the final boss, but you still make me lose
[Chorus]
We had potential, makes me mental not havin’ you, oh
And it drives me crazy that my baby
Thinks we’re through so soon
We had potential (We had potential), makes me mental (It makes me mental)
Not havin’ you, oh (We had potential, it makes me mental)
And it drives me crazy that my baby
Thinks we’re through so soon
(We had potential, it makes me mental, it)
[Outro]
It drives me crazy that my baby
(We had potential, it makes me mental)
Drives me crazy, that, that my babe
(We had potential, it makes me mental)
We had potential, it makes me mental
We had potential, and now I’m mental
We
TESTO TRADOTTO
[Strofa 1]
Ogni mattina al risveglio
Ti vedevo senza trucco
Odiavi come apparivi
Ma è semplicemente come sei cresciuta
[Pre-ritornello]
Troverai qualcun altro, lo so
Non mi preoccupo per te
Io sarò da qualche parte a impazzire
Ancora bloccato su di te
[Ritornello]
Avevamo qualcosa di speciale, mi fa stare male non averti
E mi fa impazzire che tu
Pensi già che sia finita
[Refrain]
Avevamo qualcosa di speciale, mi fa stare male
Avevamo qualcosa di speciale, mi fa stare male
Avevamo qualcosa di speciale, mi fa stare male
Avevamo qualcosa di speciale e ora sono a pezzi
[Strofa 2]
È stata una rottura difficile
Ma ho scritto canzoni che mi hanno reso famoso
A volte penso a quanto mi è costato
Eri l’ultima di cui mi potevo fidare
[Pre-ritornello]
Troverai qualcun altro, lo so
Non mi preoccupo per te
Io sarò da qualche parte a impazzire
Ancora bloccato su di te
[Ritornello]
Avevamo qualcosa di speciale, mi fa stare male non averti
E mi fa impazzire che tu
Pensi già che sia finita
[Bridge]
E quando cado, do la colpa a te
Non è colpa tua, lo so
Ma è comunque così che mi sento
Gioco da solo a un gioco per due
Non sei il nemico finale, ma riesci comunque a farmi perdere
[Ritornello]
Avevamo qualcosa di speciale, mi fa stare male non averti
E mi fa impazzire che tu
Pensi già che sia finita
Avevamo qualcosa di speciale, mi fa stare male
Non averti
E mi fa impazzire che tu
Pensi già che sia finita
[Outro]
Mi fa impazzire che tu
Mi fa impazzire che tu
Avevamo qualcosa di speciale, mi fa stare male
Avevamo qualcosa di speciale e ora sono a pezzi
La "sfiga" di Charlie Brown (nel baseball)
![]() |
| vignetta del 18° aprile 2026 |
Charlie Brown non è (solo) uno sfigato: rileggere un’icona oltre lo stereotipo
Per molto tempo, Charlie Brown è stato liquidato con un’etichetta semplice e un po’ crudele: lo “sfigato”. Il bambino che perde sempre, che non riesce mai a vincere una partita di baseball, che viene preso in giro e che sembra destinato a fallire in ogni impresa. Una lettura superficiale, comoda, quasi automatica. Ma è davvero tutto qui?
Basta fermarsi un attimo su una delle sue vignette più emblematiche — quella in cui, stremato dopo l’ennesima sconfitta, esclama: “Dannazione, divento matto con tutte queste sconfitte” — per accorgersi che c’è qualcosa di più. Non è solo comicità. Non è solo sfortuna. È frustrazione autentica, è consapevolezza, è fatica emotiva.
Il baseball, in questo senso, è fondamentale. Non perché definisca Charlie Brown, ma perché rende visibile il suo mondo interiore. Il campo da gioco diventa un palcoscenico: lì le sue insicurezze, le sue speranze e le sue delusioni prendono forma in modo chiaro, quasi teatrale. Ogni partita persa non è solo una gag ricorrente, ma una rappresentazione concreta di qualcosa che accade molto più in profondità.
Ridurre tutto a “perde sempre a baseball” significa non vedere il punto. Charlie Brown perde anche nelle relazioni, nelle aspettative, nei piccoli gesti quotidiani. Non riesce a dichiararsi alla ragazzina che gli piace, si sente spesso fuori posto, dubita continuamente di sé stesso. Eppure continua a provarci. È qui che lo stereotipo si incrina.
Lo “sfigato” classico, nella cultura popolare, è spesso una figura piatta: serve a far ridere o a creare contrasto con chi vince. Charlie Brown, invece, non è mai solo una vittima delle circostanze. È consapevole delle sue difficoltà, le vive, le soffre — e nonostante questo non smette di esporsi al rischio del fallimento.
In questo senso, è un personaggio profondamente umano. Le sue sconfitte non sono eccezioni straordinarie, ma la normalità dell’esperienza quotidiana: tentare qualcosa, non riuscirci, sentirsi inadeguati, e poi riprovare. Il baseball amplifica tutto questo perché rende il fallimento pubblico, visibile, quasi inevitabile. Ma ciò che davvero colpisce è che Charlie Brown accetta, ogni volta, di tornare in campo.
Forse è proprio qui che sta il fraintendimento più grande. Non è il simbolo dello “sfigato”, ma della vulnerabilità. Non rappresenta chi perde e basta, ma chi continua a vivere nonostante le perdite.
E in un mondo che celebra ossessivamente il successo, questa è una forma di forza molto più rara — e molto più reale.
martedì 14 aprile 2026
Il referendum sulla Giustizia
Il 22 e il 23 marzo 2026 si è votato in Italia per il referendum costituzionale che aveva come obiettivo la riforma di 4 punti nell'organizzazione della giustizia. In particolare: [1] la divisione delle carriere tra giudici e PM, [2] la scissione del CSM tra quello giudicante e quello inquirente, e altri 2 punti: [3] il criterio selettivo dei membri del CSM e l'istituzione dell'alta corte disciplinare.
Gli italiani hanno votato con il 53,24% per il "NO" alla modifica, contro il 46,76% per il "SÌ". La riforma – che sarebbe passata con il "SÌ" – è stata proposta e portata avanti dal centrodestra (Forza Italia, Fratelli d'Italia e Lega), che a tratti sembrava farne una battaglia politica e di parte, quando in realtà doveva essere solo una proposta di cambiamento. Infatti, subito dopo l'esito dei risultati, e cioè qualche ora dopo l'inizio dello spoglio, alcuni esponenti della maggioranza di governo hanno dichiarato in interviste a caldo che uno degli errori commessi dai partiti autori della proposta di riforma è stato proprio quello di averne fatta una battaglia politica.
Ovviamente, quando si tratta di portare avanti una riforma politica, che sia economica o giuridica, è quasi inevitabile il confronto con le opposizioni, ma in questo caso sembrava più una riforma di bandiera, con i partiti che si presentavano come "giustizieri". Aldilà delle idee sulla proposta di riforma, era evidente che l'argomento fosse molto delicato e tecnico, e che la maggior parte delle persone probabilmente lo abbia sottovalutato. Quindi, aldilà di come abbia votato la maggior parte degli italiani, non è inverosimile pensare che una buona percentuale abbia votato più per un'idea di parte (e quindi di colore) che per un pensiero tecnico e razionale.
La divisione delle carriere tra giudici e PM
Il primo punto della riforma non è particolarmente difficile da analizzare. Sebbene il programma prevedesse la divisione delle carriere dei giudici e dei PM, che in sostanza rivestono i ruoli dell'arbitro e del giocatore nel campo della giustizia, i numeri disponibili online dimostrano che solo una piccola percentuale di persone che intraprendono la carriera di giurisprudenza cambia da PM a giudice, e viceversa. Quindi, ci si potrebbe chiedere se effettivamente questa piccola parte della magistratura possa influire negativamente senza una riforma costituzionale.
Tralasciando gli altri 3 punti, sicuramente più tecnici e complessi da analizzare, bisogna evidenziare come durante la campagna elettorale siano stati evocati i pensieri e le idee di riforma di persone che sono simbolo di legalità, come Falcone e Borsellino. In particolare, l'idea di Falcone era quella di separare le carriere, mentre quella di Borsellino era l'esatto opposto. Questo è un paradosso, se si pensa che entrambi i giudici condividevano lo stesso principio di legalità. Ma è chiaro che negli anni '90 il sistema giudiziario era molto diverso, e i giudici e i PM che alternavano i due ruoli erano molti di più.
Il post-esito del referendum: alcune dimissioni
Quando una proposta così importante non passa al vaglio dei cittadini, è lecito aspettarsi qualche possibile scossone. Il governo è rimasto saldo al suo posto e non ci sono state titubanze, come ad esempio con qualche voto di fiducia o altro, ma sono state rassegnate alcune dimissioni da parte di esponenti della maggioranza. Tuttavia, il ministro della Giustizia, che è stato il principale promotore di questa riforma, è al momento ancora al suo posto e probabilmente difficilmente verrà messo in discussione.
Le dimissioni di alcuni esponenti potrebbero essere state più una reazione alla pressione dei colleghi di partito che a un reale senso di oppressione per il mancato consenso da parte dei cittadini. In ogni caso, questa votazione influirà sul prosieguo della legislatura e, seppur con piccole e modeste entità, non mancherà di farsi sentire sui futuri sondaggi e sul consenso dei partiti di maggioranza che al momento guidano il governo e il paese.
l'articolo completo è al seguente link
👇 https://www.gabrieleromano.net/it/archivio/il-referendum-sulla-giustizia.html
lunedì 13 aprile 2026
📰 Aumento dei prezzi delle memorie
LA CRISI DELLE MEMORIE E DELLA COMPONENTISTICA PC
Negli ultimi mesi si è assistito a un aumento vertiginoso dei prezzi delle memorie, non solo delle memorie DDR (RAM del PC o di altri dispositivi come smartphone), ma anche delle memorie NAND, che sono il cuore del funzionamento di penne USB, schede microSD e dischi SSD. In sostanza, tutti i tipi di memoria hanno subito un incremento significativo, con un conseguente aumento anche dei dispositivi che includono questi componenti, ovvero il 90% di tutti i dispositivi elettronici.
Basta fare una ricerca su Amazon per rendersi conto che penne USB e schede microSD hanno visto un aumento drastico dei prezzi.
E se negli ultimi mesi si è assistito a un graduale ma costante aumento, nel mese di marzo si è verificata una vera e propria esplosione dei prezzi, con un incremento del 50% per le memorie NAND. Probabilmente uno dei rincari più epocali nella storia dell'informatica e della tecnologia, se non altro, di sicuro il più repentino.
La causa dell'aumento dei prezzi delle memorie
La causa principale di questo aumento è da attribuirsi alla grande richiesta da parte del mondo dell'AI, che, attraverso i suoi data center, saturano la produzione di memorie NAND e SSD, lasciando solo una piccolissima percentuale dei prodotti destinata al mercato consumer.
Ovviamente, esistono anche co-fattori minori, come il fatto che le fabbriche di memorie non sono molte, e sono anche costosissime, impedendo agli investitori di aprirne di nuove per soddisfare pienamente l'altissima domanda. In sostanza, c'è un mondo pieno di opportunità, ma non tutti vogliono (o possono) investire.
Inoltre, le fabbriche di memorie sono incentivate a soddisfare prima la domanda delle big tech e dei clienti enterprise, piuttosto che quella dei consumatori finali. Questo ha portato a un aumento vertiginoso dei prezzi per i consumatori domestici, che si trovano a dover pagare cifre salate per le memorie da un giorno all’altro.
L'ecosistema delle memorie NAND
Il paradosso di questa situazione, che non è marginale e che potrebbe riflettere l'ecosistema sociale ed economico globale, è che gran parte delle fabbriche di memorie risiedono in Asia, in particolare in Corea del Sud e Giappone (sebbene anche la Cina abbia una piccola quota), mentre le big tech che consumano enormi quantità di queste memorie si trovano negli USA e in Cina.
In pratica, il principale consumatore di memorie è gli Stati Uniti, dove si concentrano molte delle aziende di AI più grandi, come OpenAI, Google, Microsoft, Meta e Amazon. Queste aziende possiedono data center enormi con GPU cluster giganteschi.
La Cina è invece il secondo consumatore di memorie, con un incremento quotidiano dei consumi che probabilmente porterà a un sorpasso degli Stati Uniti nel corso dei prossimi anni, se il trend attuale continuerà. Aziende come Alibaba, Tencent e Baidu sono paragonabili alle più grandi aziende statunitensi.
La ciclicità dell'aumento dei prezzi
Nel passato, gli aumenti dei prezzi delle memorie sono sempre stati eventi ciclici, con ripetuti aumenti seguiti da cali. Ad esempio, nel 2016 si è assistito a un aumento (fisiologico) dei prezzi delle memorie a causa dell'incremento esponenziale degli smartphone.
Tra il 2020 e il 2022, invece, l’aumento (seppur di media intensità) è stato causato dal Covid, con fattori che includevano anche l’impossibilità di trasportare merci tramite navi.
Negli ultimi anni, però, con l'avvento dell'AI, l'aumento è diventato il più grande sia per intensità, rapidità che durata. Al momento, i prezzi continuano a crescere e le dinamiche del mercato non promettono un calo nell’immediato.
👇 articolo completo
https://www.gabrieleromano.net/it/archivio/aumento-dei-prezzi-delle-memorie.html
sabato 11 aprile 2026
🎵 Paola Lezzi - Stessa Direzione
Canzone caruccia, fresca, quasi dal sound estivo... ma chissà se resisterà nelle hit radiofoniche fino ai mesi estivi.
Stessa direzione è un singolo della cantautrice italiana Paola Iezzi (la bruna del duo Paola & Chiara), pubblicato il 10 aprile 2026.
Il brano, scritto dalla stessa cantautrice con Alex Andrea Vella, in arte Raige, e Riccardo Zanotti, è prodotto da Marco Paganelli, in arte Paga.
Testi di Paola Iezzi, Alex Andrea Vella e Riccardo Zanotti, musiche di Alex Andrea Vella e Marco Paganelli.
== TESTO ==
Come stai?
che domanda stupida non farla mai
come sto non lo so
giorni si, giorni no
capirai
si fa troppo presto a dire don't cry
come i Guns come i Cure
me lo hai detto anche tu
ci sono storie vere solo di notte
stanotte due destini che si prendono a volte te lo giuro ti ho chiamato
ma il telefono è staccato
Ricordi quell'estate
le bombe i raggi laser, noi due
che partivamo da zero
canzoni sulle scale
un pianto due risate e poi su
quasi non sembrava vero
siamo solo anime perse
non so dirti neanche dove
come due strade diverse
ma nella stessa direzione
nella stessa direzione
Dove vai?
la domanda giusta da non fare mai
se si spengono i flash rimaniamo io e te
in stand by, senza più memoria e senza giga byte
ma che luna che c'è è più chiara di te
ci sono storie nere come la notte
stanotte sembra fatta per cercare risposte
te lo giuro c'ho provato
ma era amore disperato
Ricordi quell'estate
le bombe i raggi laser, noi due
che partivamo da zero
canzoni sulle scale
un pianto due risate e poi su
quasi non sembrava vero
siamo solo anime perse
non so dirti neanche dove
come due strade diverse
ma nella stessa direzione
E' stato bello imparare
a buttarsi nel vuoto
litigare e fare pace
litigare di nuovo
è stato bello sorridere
in questo mondo di vipere
ci sembrava impossibile, impossibile
Ricordi quell'estate
le bombe i raggi laser, noi due
che partivamo da zero
canzoni sulle scale
un pianto due risate e poi su
quasi non sembrava vero
siamo solo anime perse
non so dirti neanche dove
come due strade diverse
ma nella stessa direzione
nella stessa direzione
nella stessa direzione
Le scaramanzie del tennis...
martedì 10 marzo 2026
marzo pazzerello (che vola)
Sembra che questo mese sia appena cominciato e siamo già quasi a metà. Come sempre, non è freddissimo ma è pieno di piogge, cieli grigi e a volte forti venti. È iniziato con l'ennesima guerra e con il brusco rialzo dei prezzi del carburante. Ormai conviene andare in giro in bici, e neanche più con quella elettrica.
C'è chi fa la guerra sicuro di non subire ritorsioni economiche, e chi invece le deve sopportare...
La libertà e la democrazia sono valori sacri, che dovrebbero volare come un aquilone al vento, senza vincoli se non il filo tenuto dal suo proprietario.
Si spera sempre nel meglio, ma a volte si pensa che il mondo non possa essere migliore di com'è.




