martedì 14 aprile 2026

Il referendum sulla Giustizia

Il 22 e il 23 marzo 2026 si è votato in Italia per il referendum costituzionale che aveva come obiettivo la riforma di 4 punti nell'organizzazione della giustizia. In particolare: [1] la divisione delle carriere tra giudici e PM, [2] la scissione del CSM tra quello giudicante e quello inquirente, e altri 2 punti: [3] il criterio selettivo dei membri del CSM e l'istituzione dell'alta corte disciplinare.
Gli italiani hanno votato con il 53,24% per il "NO" alla modifica, contro il 46,76% per il "SÌ". La riforma – che sarebbe passata con il "SÌ" – è stata proposta e portata avanti dal centrodestra (Forza Italia, Fratelli d'Italia e Lega), che a tratti sembrava farne una battaglia politica e di parte, quando in realtà doveva essere solo una proposta di cambiamento. Infatti, subito dopo l'esito dei risultati, e cioè qualche ora dopo l'inizio dello spoglio, alcuni esponenti della maggioranza di governo hanno dichiarato in interviste a caldo che uno degli errori commessi dai partiti autori della proposta di riforma è stato proprio quello di averne fatta una battaglia politica.
Ovviamente, quando si tratta di portare avanti una riforma politica, che sia economica o giuridica, è quasi inevitabile il confronto con le opposizioni, ma in questo caso sembrava più una riforma di bandiera, con i partiti che si presentavano come "giustizieri". Aldilà delle idee sulla proposta di riforma, era evidente che l'argomento fosse molto delicato e tecnico, e che la maggior parte delle persone probabilmente lo abbia sottovalutato. Quindi, aldilà di come abbia votato la maggior parte degli italiani, non è inverosimile pensare che una buona percentuale abbia votato più per un'idea di parte (e quindi di colore) che per un pensiero tecnico e razionale.

La divisione delle carriere tra giudici e PM

Il primo punto della riforma non è particolarmente difficile da analizzare. Sebbene il programma prevedesse la divisione delle carriere dei giudici e dei PM, che in sostanza rivestono i ruoli dell'arbitro e del giocatore nel campo della giustizia, i numeri disponibili online dimostrano che solo una piccola percentuale di persone che intraprendono la carriera di giurisprudenza cambia da PM a giudice, e viceversa. Quindi, ci si potrebbe chiedere se effettivamente questa piccola parte della magistratura possa influire negativamente senza una riforma costituzionale.
Tralasciando gli altri 3 punti, sicuramente più tecnici e complessi da analizzare, bisogna evidenziare come durante la campagna elettorale siano stati evocati i pensieri e le idee di riforma di persone che sono simbolo di legalità, come Falcone e Borsellino. In particolare, l'idea di Falcone era quella di separare le carriere, mentre quella di Borsellino era l'esatto opposto. Questo è un paradosso, se si pensa che entrambi i giudici condividevano lo stesso principio di legalità. Ma è chiaro che negli anni '90 il sistema giudiziario era molto diverso, e i giudici e i PM che alternavano i due ruoli erano molti di più.

Il post-esito del referendum: alcune dimissioni
Quando una proposta così importante non passa al vaglio dei cittadini, è lecito aspettarsi qualche possibile scossone. Il governo è rimasto saldo al suo posto e non ci sono state titubanze, come ad esempio con qualche voto di fiducia o altro, ma sono state rassegnate alcune dimissioni da parte di esponenti della maggioranza. Tuttavia, il ministro della Giustizia, che è stato il principale promotore di questa riforma, è al momento ancora al suo posto e probabilmente difficilmente verrà messo in discussione.
Le dimissioni di alcuni esponenti potrebbero essere state più una reazione alla pressione dei colleghi di partito che a un reale senso di oppressione per il mancato consenso da parte dei cittadini. In ogni caso, questa votazione influirà sul prosieguo della legislatura e, seppur con piccole e modeste entità, non mancherà di farsi sentire sui futuri sondaggi e sul consenso dei partiti di maggioranza che al momento guidano il governo e il paese.


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lunedì 13 aprile 2026

📰 Aumento dei prezzi delle memorie


LA CRISI DELLE MEMORIE E DELLA COMPONENTISTICA PC
Negli ultimi mesi si è assistito a un aumento vertiginoso dei prezzi delle memorie, non solo delle memorie DDR (RAM del PC o di altri dispositivi come smartphone), ma anche delle memorie NAND, che sono il cuore del funzionamento di penne USB, schede microSD e dischi SSD. In sostanza, tutti i tipi di memoria hanno subito un incremento significativo, con un conseguente aumento anche dei dispositivi che includono questi componenti, ovvero il 90% di tutti i dispositivi elettronici.
Basta fare una ricerca su Amazon per rendersi conto che penne USB e schede microSD hanno visto un aumento drastico dei prezzi.
E se negli ultimi mesi si è assistito a un graduale ma costante aumento, nel mese di marzo si è verificata una vera e propria esplosione dei prezzi, con un incremento del 50% per le memorie NAND. Probabilmente uno dei rincari più epocali nella storia dell'informatica e della tecnologia, se non altro, di sicuro il più repentino.

La causa dell'aumento dei prezzi delle memorie

La causa principale di questo aumento è da attribuirsi alla grande richiesta da parte del mondo dell'AI, che, attraverso i suoi data center, saturano la produzione di memorie NAND e SSD, lasciando solo una piccolissima percentuale dei prodotti destinata al mercato consumer.
Ovviamente, esistono anche co-fattori minori, come il fatto che le fabbriche di memorie non sono molte, e sono anche costosissime, impedendo agli investitori di aprirne di nuove per soddisfare pienamente l'altissima domanda. In sostanza, c'è un mondo pieno di opportunità, ma non tutti vogliono (o possono) investire.
Inoltre, le fabbriche di memorie sono incentivate a soddisfare prima la domanda delle big tech e dei clienti enterprise, piuttosto che quella dei consumatori finali. Questo ha portato a un aumento vertiginoso dei prezzi per i consumatori domestici, che si trovano a dover pagare cifre salate per le memorie da un giorno all’altro.

L'ecosistema delle memorie NAND
Il paradosso di questa situazione, che non è marginale e che potrebbe riflettere l'ecosistema sociale ed economico globale, è che gran parte delle fabbriche di memorie risiedono in Asia, in particolare in Corea del Sud e Giappone (sebbene anche la Cina abbia una piccola quota), mentre le big tech che consumano enormi quantità di queste memorie si trovano negli USA e in Cina.
In pratica, il principale consumatore di memorie è gli Stati Uniti, dove si concentrano molte delle aziende di AI più grandi, come OpenAI, Google, Microsoft, Meta e Amazon. Queste aziende possiedono data center enormi con GPU cluster giganteschi.
La Cina è invece il secondo consumatore di memorie, con un incremento quotidiano dei consumi che probabilmente porterà a un sorpasso degli Stati Uniti nel corso dei prossimi anni, se il trend attuale continuerà. Aziende come Alibaba, Tencent e Baidu sono paragonabili alle più grandi aziende statunitensi.

La ciclicità dell'aumento dei prezzi

Nel passato, gli aumenti dei prezzi delle memorie sono sempre stati eventi ciclici, con ripetuti aumenti seguiti da cali. Ad esempio, nel 2016 si è assistito a un aumento (fisiologico) dei prezzi delle memorie a causa dell'incremento esponenziale degli smartphone.
Tra il 2020 e il 2022, invece, l’aumento (seppur di media intensità) è stato causato dal Covid, con fattori che includevano anche l’impossibilità di trasportare merci tramite navi.
Negli ultimi anni, però, con l'avvento dell'AI, l'aumento è diventato il più grande sia per intensità, rapidità che durata. Al momento, i prezzi continuano a crescere e le dinamiche del mercato non promettono un calo nell’immediato.


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sabato 11 aprile 2026

🎵 Paola Lezzi - Stessa Direzione

 



Canzone caruccia, fresca, quasi dal sound estivo... ma chissà se resisterà nelle hit radiofoniche fino ai mesi estivi.

Stessa direzione è un singolo della cantautrice italiana Paola Iezzi (la bruna del duo Paola & Chiara), pubblicato il 10 aprile 2026.

Il brano, scritto dalla stessa cantautrice con Alex Andrea Vella, in arte Raige, e Riccardo Zanotti, è prodotto da Marco Paganelli, in arte Paga.

Testi di Paola Iezzi, Alex Andrea Vella e Riccardo Zanotti, musiche di Alex Andrea Vella e Marco Paganelli.

 

== TESTO ==

Come stai?
che domanda stupida non farla mai
come sto non lo so
giorni si, giorni no
capirai
si fa troppo presto a dire don't cry
come i Guns come i Cure
me lo hai detto anche tu
ci sono storie vere solo di notte
stanotte due destini che si prendono a volte te lo giuro ti ho chiamato
ma il telefono è staccato

Ricordi quell'estate
le bombe i raggi laser, noi due
che partivamo da zero
canzoni sulle scale
un pianto due risate e poi su
quasi non sembrava vero
siamo solo anime perse
non so dirti neanche dove
come due strade diverse
ma nella stessa direzione
nella stessa direzione

Dove vai?
la domanda giusta da non fare mai
se si spengono i flash rimaniamo io e te
in stand by, senza più memoria e senza giga byte
ma che luna che c'è è più chiara di te
ci sono storie nere come la notte
stanotte sembra fatta per cercare risposte
te lo giuro c'ho provato
ma era amore disperato

Ricordi quell'estate
le bombe i raggi laser, noi due
che partivamo da zero
canzoni sulle scale
un pianto due risate e poi su
quasi non sembrava vero
siamo solo anime perse
non so dirti neanche dove
come due strade diverse
ma nella stessa direzione

E' stato bello imparare
a buttarsi nel vuoto
litigare e fare pace
litigare di nuovo
è stato bello sorridere
in questo mondo di vipere
ci sembrava impossibile, impossibile

Ricordi quell'estate
le bombe i raggi laser, noi due
che partivamo da zero
canzoni sulle scale
un pianto due risate e poi su
quasi non sembrava vero
siamo solo anime perse
non so dirti neanche dove
come due strade diverse
ma nella stessa direzione
nella stessa direzione
nella stessa direzione

Le scaramanzie del tennis...

dibattito tra Charlie Brown e Snoopy sul calpestamento della linea del campo da Tennis
Charlie Brown e Snoopy che parlano della linea di campo da Tennis
 

Le linee a volte sono delle scaramanzie a cui ci si relaziona all'oggetto in questione come fosse una persona..

martedì 10 marzo 2026

marzo pazzerello (che vola)

 

Sembra che questo mese sia appena cominciato e siamo già quasi a metà. Come sempre, non è freddissimo ma è pieno di piogge, cieli grigi e a volte forti venti. È iniziato con l'ennesima guerra e con il brusco rialzo dei prezzi del carburante. Ormai conviene andare in giro in bici, e neanche più con quella elettrica.

C'è chi fa la guerra sicuro di non subire ritorsioni economiche, e chi invece le deve sopportare...

La libertà e la democrazia sono valori sacri, che dovrebbero volare come un aquilone al vento, senza vincoli se non il filo tenuto dal suo proprietario.

Si spera sempre nel meglio, ma a volte si pensa che il mondo non possa essere migliore di com'è.

giovedì 19 febbraio 2026

19 febbraio: versi

immagine della poesia "19 febbraio" in cui viene rappresentata una scnea molto esoterica in cui un uomo sta attraversando un ponte con corde mentre un mago tiene in mao un diamante mentre valigie penzolano dal cielo e un medico assiste al tutto durante una notte di luna piena
immagine dei versi "19 febbraio"

Valigia numero diciannove,
sospesa tra frontiere e orizzonti,
dove i documenti reggono l’equilibrio
di mondi che tremano nelle pieghe del tempo.

Le spie ascoltano il passo del silenzio,
i loro timori non conoscono confini,
se non quelli inscritti nella coscienza
di chi scruta una luna bianca e immacolata,
velata come sipario tra sogno e veglia.

È febbraio, mese di purificazione,
dove la fine e l’alba si toccano
su un ponte di due funi sottili:
solo i pochi toccati dal fato
possono attraversare con cuore saldo,
fuggendo pestilenze e ombre erranti,
passo dopo passo sul cavo penzolante.

Il ladro non ruba soltanto oggetti,
ma mercanteggia desideri, vendite d’anima;
e se il profitto gli sfugge di mano,
venderebbe la sua stessa essenza
nel gelo di questa stagione d’ombre,
dove ogni respiro è un affare inesatto

sommerso dai mezzi di produzione: diario 19 febbraio 2026

 

foto AI in cui vengo rappresentato nella mia camererra con i miei mezzi informatici (computer, tablet, etc...) mentre lavoro e produco

i mezzi non sono quasi mai sufficienti... o meglio non sono quasi mai a rendimento perfetto. Nella vita c'è chi ha troppi mezzi, e c'è chi ne ha troppo pochi. Il segreto è trovare una via in cui la fortuna porti ad una soluzione in cui si arrivi nel posto giusto al momento giusto.

Ci sarà mai un mezzo a rendimento perfetto. Mai. Il segreto è trovare i mezzi giusti al momento giusto. Sembra una programmazione creativa ma è solo la legge della fisica applicata allo stato dell'arte della produzione di qualsiasi genere, arte, lavoro, etc...

 

domenica 1 febbraio 2026

🎵 Tropico - Quasi blu

 

coverart del singolo di Tropico "Quasi Blu"

Quasi blu è un singolo del cantautore italiano Tropico, pubblicato il 30 gennaio 2026 come primo estratto dalla riedizione digitale dell'album in studio Soli e disperati nel mare meraviglioso.

Quasi blu” nasce come una metafora di quello spazio sospeso in cui spesso ci troviamo: quando sembra che le cose stiano finalmente andando nel verso giusto, quando siamo “quasi” felici, ma qualcosa ci sfugge di mano e ricadiamo negli stessi errori. È una canzone che parla di fragilità, di limiti personali e della difficoltà – ma anche della necessità – di accettarli, perché non si possono nascondere per sempre.
Questo brano ha richiesto tempo, più degli altri: non solo per essere costruito musicalmente, ma perché chi lo ha scritto aveva bisogno di crescere insieme a lui. Proprio per questo si è scelto di curarlo in modo speciale, alzando l’asticella su ogni aspetto del suono, dagli arrangiamenti alla registrazione degli strumenti dal vivo, fino al mix finale. “Quasi blu” rappresenta così un punto di svolta, un nuovo standard qualitativo e umano, nato con il desiderio di metterci il cuore e lasciare un segno autentico



TESTO
Due ragazzi in una macchina si abbracciano
sembra che abbiano capito la velocità
e i ricordi sono multe che si stracciano
tra le stelle e la paura dell'atomica
siamo nati dalla luna come minimo
e per questo sei sensibile alla gravità
farsi male per il gusto per il brivido
siamo come pesci in un mare di lexotan

Sembra di essere felici solo quando siamo nudi ma che paura sentirsi a volte come tutti gli altri come sconosciuti
scappare via in una notte infame ti vorrei abbracciare ma tu non mi aiuti
come due stronzi che si appartengono soli
e nel mio mare non sei mai mai tu
quasi blu

E non ho capito niente
tra le corse e la strada, la musica magari vuoi un figlio
mentre ancora mi sento un palazzo quando cade giù
e allora tu dammi un po' di poesia che mi fotta e che magari sto meglio
e nei tuoi occhi non ci torno più
che a sparire non sei mai mai tu
quasi blu

Quasi blu ti avvicini alla notte
ma è una luce diversa
restituendo alla musica
questa vita è una stupida
facciamo un patto di sangue
niente pensieri niente domande sali solo se la tua città ti vuole grande

Sembra di essere felici solo quando siamo nudi
ma che paura sentirsi a volte come tutti gli altri come sconosciuti
che non lo sanno che si appartengono solo
e nel mio mare non sei mai mai tu
quasi blu

E non ho capito niente
tra le corse e la strada, la musica magari vuoi un figlio
mentre ancora mi sento un palazzo quando cade giù
e allora tu dammi un po' di poesia che mi fotta e che magari sto meglio
e nei tuoi occhi non ci torno più
e scusa ma ora era l'ultima bugia a metà
tra noi due, tra noi due
tanto poi si dimentica
sono solo parole alla fine c'hai ragione tu

Non ho capito niente
dammi un pugno che passa
dai che magari sto zitto
e nei tuoi occhi non ci torno più
che a sparire non sei mai mai tu
a sparire non sei mai mai tu
quasi blu