lunedì 13 aprile 2026

📰 Aumento dei prezzi delle memorie


LA CRISI DELLE MEMORIE E DELLA COMPONENTISTICA PC
Negli ultimi mesi si è assistito a un aumento vertiginoso dei prezzi delle memorie, non solo delle memorie DDR (RAM del PC o di altri dispositivi come smartphone), ma anche delle memorie NAND, che sono il cuore del funzionamento di penne USB, schede microSD e dischi SSD. In sostanza, tutti i tipi di memoria hanno subito un incremento significativo, con un conseguente aumento anche dei dispositivi che includono questi componenti, ovvero il 90% di tutti i dispositivi elettronici.
Basta fare una ricerca su Amazon per rendersi conto che penne USB e schede microSD hanno visto un aumento drastico dei prezzi.
E se negli ultimi mesi si è assistito a un graduale ma costante aumento, nel mese di marzo si è verificata una vera e propria esplosione dei prezzi, con un incremento del 50% per le memorie NAND. Probabilmente uno dei rincari più epocali nella storia dell'informatica e della tecnologia, se non altro, di sicuro il più repentino.

La causa dell'aumento dei prezzi delle memorie

La causa principale di questo aumento è da attribuirsi alla grande richiesta da parte del mondo dell'AI, che, attraverso i suoi data center, saturano la produzione di memorie NAND e SSD, lasciando solo una piccolissima percentuale dei prodotti destinata al mercato consumer.
Ovviamente, esistono anche co-fattori minori, come il fatto che le fabbriche di memorie non sono molte, e sono anche costosissime, impedendo agli investitori di aprirne di nuove per soddisfare pienamente l'altissima domanda. In sostanza, c'è un mondo pieno di opportunità, ma non tutti vogliono (o possono) investire.
Inoltre, le fabbriche di memorie sono incentivate a soddisfare prima la domanda delle big tech e dei clienti enterprise, piuttosto che quella dei consumatori finali. Questo ha portato a un aumento vertiginoso dei prezzi per i consumatori domestici, che si trovano a dover pagare cifre salate per le memorie da un giorno all’altro.

L'ecosistema delle memorie NAND
Il paradosso di questa situazione, che non è marginale e che potrebbe riflettere l'ecosistema sociale ed economico globale, è che gran parte delle fabbriche di memorie risiedono in Asia, in particolare in Corea del Sud e Giappone (sebbene anche la Cina abbia una piccola quota), mentre le big tech che consumano enormi quantità di queste memorie si trovano negli USA e in Cina.
In pratica, il principale consumatore di memorie è gli Stati Uniti, dove si concentrano molte delle aziende di AI più grandi, come OpenAI, Google, Microsoft, Meta e Amazon. Queste aziende possiedono data center enormi con GPU cluster giganteschi.
La Cina è invece il secondo consumatore di memorie, con un incremento quotidiano dei consumi che probabilmente porterà a un sorpasso degli Stati Uniti nel corso dei prossimi anni, se il trend attuale continuerà. Aziende come Alibaba, Tencent e Baidu sono paragonabili alle più grandi aziende statunitensi.

La ciclicità dell'aumento dei prezzi

Nel passato, gli aumenti dei prezzi delle memorie sono sempre stati eventi ciclici, con ripetuti aumenti seguiti da cali. Ad esempio, nel 2016 si è assistito a un aumento (fisiologico) dei prezzi delle memorie a causa dell'incremento esponenziale degli smartphone.
Tra il 2020 e il 2022, invece, l’aumento (seppur di media intensità) è stato causato dal Covid, con fattori che includevano anche l’impossibilità di trasportare merci tramite navi.
Negli ultimi anni, però, con l'avvento dell'AI, l'aumento è diventato il più grande sia per intensità, rapidità che durata. Al momento, i prezzi continuano a crescere e le dinamiche del mercato non promettono un calo nell’immediato.


👇 articolo completo

https://www.gabrieleromano.net/it/archivio/aumento-dei-prezzi-delle-memorie.html


sabato 11 aprile 2026

🎵 Paola Lezzi - Stessa Direzione

 



Canzone caruccia, fresca, quasi dal sound estivo... ma chissà se resisterà nelle hit radiofoniche fino ai mesi estivi.

Stessa direzione è un singolo della cantautrice italiana Paola Iezzi (la bruna del duo Paola & Chiara), pubblicato il 10 aprile 2026.

Il brano, scritto dalla stessa cantautrice con Alex Andrea Vella, in arte Raige, e Riccardo Zanotti, è prodotto da Marco Paganelli, in arte Paga.

Testi di Paola Iezzi, Alex Andrea Vella e Riccardo Zanotti, musiche di Alex Andrea Vella e Marco Paganelli.

 

== TESTO ==

Come stai?
che domanda stupida non farla mai
come sto non lo so
giorni si, giorni no
capirai
si fa troppo presto a dire don't cry
come i Guns come i Cure
me lo hai detto anche tu
ci sono storie vere solo di notte
stanotte due destini che si prendono a volte te lo giuro ti ho chiamato
ma il telefono è staccato

Ricordi quell'estate
le bombe i raggi laser, noi due
che partivamo da zero
canzoni sulle scale
un pianto due risate e poi su
quasi non sembrava vero
siamo solo anime perse
non so dirti neanche dove
come due strade diverse
ma nella stessa direzione
nella stessa direzione

Dove vai?
la domanda giusta da non fare mai
se si spengono i flash rimaniamo io e te
in stand by, senza più memoria e senza giga byte
ma che luna che c'è è più chiara di te
ci sono storie nere come la notte
stanotte sembra fatta per cercare risposte
te lo giuro c'ho provato
ma era amore disperato

Ricordi quell'estate
le bombe i raggi laser, noi due
che partivamo da zero
canzoni sulle scale
un pianto due risate e poi su
quasi non sembrava vero
siamo solo anime perse
non so dirti neanche dove
come due strade diverse
ma nella stessa direzione

E' stato bello imparare
a buttarsi nel vuoto
litigare e fare pace
litigare di nuovo
è stato bello sorridere
in questo mondo di vipere
ci sembrava impossibile, impossibile

Ricordi quell'estate
le bombe i raggi laser, noi due
che partivamo da zero
canzoni sulle scale
un pianto due risate e poi su
quasi non sembrava vero
siamo solo anime perse
non so dirti neanche dove
come due strade diverse
ma nella stessa direzione
nella stessa direzione
nella stessa direzione

Le scaramanzie del tennis...

dibattito tra Charlie Brown e Snoopy sul calpestamento della linea del campo da Tennis
Charlie Brown e Snoopy che parlano della linea di campo da Tennis
 

Le linee a volte sono delle scaramanzie a cui ci si relaziona all'oggetto in questione come fosse una persona..

martedì 10 marzo 2026

marzo pazzerello (che vola)

 

Sembra che questo mese sia appena cominciato e siamo già quasi a metà. Come sempre, non è freddissimo ma è pieno di piogge, cieli grigi e a volte forti venti. È iniziato con l'ennesima guerra e con il brusco rialzo dei prezzi del carburante. Ormai conviene andare in giro in bici, e neanche più con quella elettrica.

C'è chi fa la guerra sicuro di non subire ritorsioni economiche, e chi invece le deve sopportare...

La libertà e la democrazia sono valori sacri, che dovrebbero volare come un aquilone al vento, senza vincoli se non il filo tenuto dal suo proprietario.

Si spera sempre nel meglio, ma a volte si pensa che il mondo non possa essere migliore di com'è.

giovedì 19 febbraio 2026

19 febbraio: versi

immagine della poesia "19 febbraio" in cui viene rappresentata una scnea molto esoterica in cui un uomo sta attraversando un ponte con corde mentre un mago tiene in mao un diamante mentre valigie penzolano dal cielo e un medico assiste al tutto durante una notte di luna piena
immagine dei versi "19 febbraio"

Valigia numero diciannove,
sospesa tra frontiere e orizzonti,
dove i documenti reggono l’equilibrio
di mondi che tremano nelle pieghe del tempo.

Le spie ascoltano il passo del silenzio,
i loro timori non conoscono confini,
se non quelli inscritti nella coscienza
di chi scruta una luna bianca e immacolata,
velata come sipario tra sogno e veglia.

È febbraio, mese di purificazione,
dove la fine e l’alba si toccano
su un ponte di due funi sottili:
solo i pochi toccati dal fato
possono attraversare con cuore saldo,
fuggendo pestilenze e ombre erranti,
passo dopo passo sul cavo penzolante.

Il ladro non ruba soltanto oggetti,
ma mercanteggia desideri, vendite d’anima;
e se il profitto gli sfugge di mano,
venderebbe la sua stessa essenza
nel gelo di questa stagione d’ombre,
dove ogni respiro è un affare inesatto

sommerso dai mezzi di produzione: diario 19 febbraio 2026

 

foto AI in cui vengo rappresentato nella mia camererra con i miei mezzi informatici (computer, tablet, etc...) mentre lavoro e produco

i mezzi non sono quasi mai sufficienti... o meglio non sono quasi mai a rendimento perfetto. Nella vita c'è chi ha troppi mezzi, e c'è chi ne ha troppo pochi. Il segreto è trovare una via in cui la fortuna porti ad una soluzione in cui si arrivi nel posto giusto al momento giusto.

Ci sarà mai un mezzo a rendimento perfetto. Mai. Il segreto è trovare i mezzi giusti al momento giusto. Sembra una programmazione creativa ma è solo la legge della fisica applicata allo stato dell'arte della produzione di qualsiasi genere, arte, lavoro, etc...

 

domenica 1 febbraio 2026

🎵 Tropico - Quasi blu

 

coverart del singolo di Tropico "Quasi Blu"

Quasi blu è un singolo del cantautore italiano Tropico, pubblicato il 30 gennaio 2026 come primo estratto dalla riedizione digitale dell'album in studio Soli e disperati nel mare meraviglioso.

Quasi blu” nasce come una metafora di quello spazio sospeso in cui spesso ci troviamo: quando sembra che le cose stiano finalmente andando nel verso giusto, quando siamo “quasi” felici, ma qualcosa ci sfugge di mano e ricadiamo negli stessi errori. È una canzone che parla di fragilità, di limiti personali e della difficoltà – ma anche della necessità – di accettarli, perché non si possono nascondere per sempre.
Questo brano ha richiesto tempo, più degli altri: non solo per essere costruito musicalmente, ma perché chi lo ha scritto aveva bisogno di crescere insieme a lui. Proprio per questo si è scelto di curarlo in modo speciale, alzando l’asticella su ogni aspetto del suono, dagli arrangiamenti alla registrazione degli strumenti dal vivo, fino al mix finale. “Quasi blu” rappresenta così un punto di svolta, un nuovo standard qualitativo e umano, nato con il desiderio di metterci il cuore e lasciare un segno autentico



TESTO
Due ragazzi in una macchina si abbracciano
sembra che abbiano capito la velocità
e i ricordi sono multe che si stracciano
tra le stelle e la paura dell'atomica
siamo nati dalla luna come minimo
e per questo sei sensibile alla gravità
farsi male per il gusto per il brivido
siamo come pesci in un mare di lexotan

Sembra di essere felici solo quando siamo nudi ma che paura sentirsi a volte come tutti gli altri come sconosciuti
scappare via in una notte infame ti vorrei abbracciare ma tu non mi aiuti
come due stronzi che si appartengono soli
e nel mio mare non sei mai mai tu
quasi blu

E non ho capito niente
tra le corse e la strada, la musica magari vuoi un figlio
mentre ancora mi sento un palazzo quando cade giù
e allora tu dammi un po' di poesia che mi fotta e che magari sto meglio
e nei tuoi occhi non ci torno più
che a sparire non sei mai mai tu
quasi blu

Quasi blu ti avvicini alla notte
ma è una luce diversa
restituendo alla musica
questa vita è una stupida
facciamo un patto di sangue
niente pensieri niente domande sali solo se la tua città ti vuole grande

Sembra di essere felici solo quando siamo nudi
ma che paura sentirsi a volte come tutti gli altri come sconosciuti
che non lo sanno che si appartengono solo
e nel mio mare non sei mai mai tu
quasi blu

E non ho capito niente
tra le corse e la strada, la musica magari vuoi un figlio
mentre ancora mi sento un palazzo quando cade giù
e allora tu dammi un po' di poesia che mi fotta e che magari sto meglio
e nei tuoi occhi non ci torno più
e scusa ma ora era l'ultima bugia a metà
tra noi due, tra noi due
tanto poi si dimentica
sono solo parole alla fine c'hai ragione tu

Non ho capito niente
dammi un pugno che passa
dai che magari sto zitto
e nei tuoi occhi non ci torno più
che a sparire non sei mai mai tu
a sparire non sei mai mai tu
quasi blu 

giovedì 29 gennaio 2026

29 Gennaio: Giornata Internazionale del Puzzle: un gioco che allena la mente e racconta chi siamo


immagine free pixabay


 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ogni anno, il 29 gennaio, si celebra la Giornata Internazionale del Puzzle, una ricorrenza dedicata a uno dei passatempi più amati e senza tempo. Che si tratti di un classico puzzle da mille pezzi, di un rompicapo logico o di un enigma matematico, i puzzle hanno una straordinaria capacità: unirci, stimolarci e metterci alla prova, un tassello alla volta.



Un gioco antico, sempre attuale

I puzzle hanno una storia lunga e affascinante. I primi puzzle moderni risalgono al XVIII secolo, quando venivano utilizzati come strumenti educativi per insegnare la geografia. Da allora, si sono evoluti in mille forme diverse, adattandosi ai tempi e alle tecnologie: dai puzzle in legno a quelli digitali, dai cruciverba ai giochi di logica online.

Nonostante il mondo vada sempre più veloce, il puzzle resta un invito alla lentezza e alla concentrazione. Ci costringe a fermarci, osservare, provare e riprovare. In un’epoca di scroll continui e notifiche incessanti, non è poco.



Perché amiamo così tanto i puzzle?

Il fascino dei puzzle sta nel loro equilibrio perfetto tra sfida e soddisfazione. Ogni pezzo trovato è una piccola vittoria, ogni errore un’occasione per cambiare strategia. Risolvere un puzzle attiva il cervello, migliora la memoria, rafforza la capacità di problem solving e allena la pazienza.

Ma c’è anche un aspetto emotivo importante: completare un puzzle dà un senso di ordine e controllo. In un mondo spesso caotico, riuscire a “mettere insieme i pezzi” – letteralmente – può essere sorprendentemente rassicurante.



Un’attività per tutte le età

Uno dei grandi punti di forza dei puzzle è la loro universalità. Non hanno età, né confini. I bambini imparano a riconoscere forme e colori, gli adulti allenano la mente, gli anziani mantengono attive le funzioni cognitive. E poi ci sono i puzzle da fare insieme: sul tavolo di casa, durante le vacanze, o nelle serate piovose invernali.

Il puzzle diventa così anche un momento di condivisione, un’occasione per stare insieme senza fretta, parlare, collaborare (o discutere bonariamente su dove vada quel pezzo impossibile).



Puzzle come metafora della vita

Non è un caso se la parola “puzzle” viene spesso usata in senso figurato. La vita stessa è un grande puzzle: fatta di pezzi che, presi singolarmente, sembrano non avere senso, ma che col tempo trovano il loro posto. A volte forziamo un incastro che non funziona, altre volte dobbiamo avere il coraggio di ricominciare da un angolo diverso.

La Giornata Internazionale del Puzzle è anche questo: un invito a ricordarci che non dobbiamo avere tutto chiaro subito. Alcune soluzioni arrivano solo con pazienza, osservazione e un pizzico di fiducia.



Come celebrare questa giornata

Celebrarla è semplice e piacevole: basta scegliere un puzzle e iniziare. Uno nuovo o uno dimenticato in fondo a un cassetto. Un rompicapo logico, un enigma, un gioco di parole. Oppure condividere la propria passione sui social, raccontare il puzzle più difficile mai completato, o coinvolgere amici e famiglia in una sfida.



L’importante è concedersi il tempo di giocare, pensare e divertirsi senza pressioni.

In fondo, i puzzle ci insegnano una lezione preziosa: ogni pezzo conta. Anche quelli che sembrano inutili o fuori posto. Prima o poi, troveranno il loro spazio. 🧩