lunedì 14 settembre 2026

L'inizio delle scuole: telefoni giganti e bambini piccoli

immagini AI a cartone di un bambino con zaino e telefono giganti


Ai miei tempi, quando iniziava l'anno scolastico, i giorni erano tristi ma allo stesso tempo leggeri per vari motivi: nei primi giorni non c'erano compiti e soprattutto gli zaini erano vuoti, perché ci volevano alcune settimane per recuperare o comprare tutti i libri in libreria. Quindi si andava a scuola con lo zaino leggero. Si era spensierati, sia moralmente che fisicamente.

Oggi probabilmente la situazione è simile, ma c'è il vantaggio che i tablet possono sostituire in parte i libri, alleggerendo zaini altrimenti stracolmi e pesanti anche 4-5 kg. Se da un lato, però, i tablet hanno agevolato il trasporto di libri, appunti e materiale scolastico, dall'altro hanno un ruolo sempre più invadente nella quotidianità dei ragazzi, pregiudicandone l'apprendimento e forse anche il tempo libero.

Vedremo tra qualche anno come andrà a finire... soprattutto con questa IA che sta facendo perdere quel poco di fantasia rimasta nella testa degli esseri umani.

giovedì 10 settembre 2026

📷 Photo: 10 settembre 2026 [Vasto]

Quando il cielo è clemente a metà copre il sole cocente (il sole che per mesi ha infuocato le giornate ininterrottamente) ma essendo clemente a metà la temperatura rimangono alte, senza un significativo refrigerio con piogge o venti... e quindi si deve attendere ancora un po affinché faccia qualche goccia di pioggia... 

𝄞 ♬ La torre spiata














(Verse 1)
L'alto palazzo svetta sulla costa,
un gigante di pietra che domina il golfo.
Ma la sua maestà è una prigione nascosta,
un dominio che ruba la sua stessa riservatezza.

(Chorus)
La torre è spiata, un segreto svelato,
ogni finestra un occhio che scruta il passato.
I passanti ricercano un mistero latente,
che rifletta la bellezza del golfo silente.

(Verse 2)
Ogni notte la torre si accende di luce,
un faro urbano che brilla tra le case.
 La gente del posto non ci fa più caso,
abituata a quel lusso, a quel fascino invaso.

(Chorus)
La torre è spiata, un segreto svelato,
ogni finestra un occhio che scruta il passato. 
I passanti ricercano un mistero latente,
che rifletta la bellezza del golfo silente.

(Bridge) Ma chi arriva da lontano,
con gli occhi pieni di stupore,
scopre quel particolare immenso,
un frammento d'amore. 
Celato tra i dettagli della consuetudine,
la torre rivela la sua vera essenza,
la sua solitudine.

(Chorus) La torre è spiata, un segreto svelato,
ogni finestra un occhio che scruta il passato.
I passanti ricercano un mistero latente,
che rifletta la bellezza del golfo silente.

(Outro) La torre svetta sulla costa,
un faro urbano che brilla nella notte.
Un simbolo di potere e di solitudine,
un segreto svelato a chi sa guardare.

📒 10settembre'26: diario











Torno il 9 settembre, come fosse una data già scritta... una rima fatta solo di numeri. I lampi si vedono all'orizzonte e il palazzo luminoso s'intravede già dal confine della regione. Un edificio visibile a tutti, come se fosse spiato da ogni passante, e dove la domenica si sentono i cori del tifo da stadio.

📜 versi del 10 settembre ('26)











Le spiagge ormai sono un ricordo perso,
il tempo del riposo si fa lontano,
ma nel mutare lento dell’universo
il caldo cede il passo a un soffio piano.

La mitezza del giorno che s’avvia
rinfranca il corpo e l’anima ristora,
annuncia una stagione in armonia,
come un tramonto che fa finta d'ora.

Sullo sfondo della costa e del suo mare
il sole sembra scendere e rinascere,
un orizzonte nuovo da esplorare
che invita l'anima a non più celarsi.

Nasce la voglia di viaggiare ancora,
di scoprire nuovi volti e nuovi sentieri,
dove ogni incontro la mente innamora
e accende di luce i nostri pensieri.

I bollori del corpo e della mente
trovano pace in un abbraccio lieve,
tra il vigore di un ardore mai spento
e la grazia del pudore che si piove

📅 10 settembre: festa nazionale di Gibilterra

immagine AI di Gibilterra per la sua giornata nazionale del 10 settembre
immagine AI rappresentativa dello stato di Gibilterra nel giorno della sua festa nazionale







.


Ogni 10 settembre, una piccola striscia di terra situata all'estremità meridionale della penisola iberica si trasforma in una marea di colore, musica e orgoglio comunitario. È la Giornata Nazionale di Gibilterra (Gibraltar National Week/Day), la festività ufficiale più sentita dai Gibraltarians.

Ma cosa si celebra esattamente all'ombra della celebre Rocca, e perché questa giornata racchiude un significato storico e politico così profondo?


Le origini: la voce di un popolo

La scelta del 10 settembre non è casuale. La festività commemora il primo referendum sulla sovranità di Gibilterra, tenutosi il 10 settembre 1967.

In quel giorno storico, ai cittadini di Gibilterra venne chiesto di scegliere se passare sotto la sovranità spagnola o rimanere legati alla Corona Britannica, conservando le proprie istituzioni democratiche. L'esito fu schiacciante: oltre il 99% dei votanti scelse di mantenere il legame con il Regno Unito.

Nel 1992, in occasione del 25° anniversario di quel voto, l'allora Chief Minister Joe Bossano istituì ufficialmente la Giornata Nazionale, trasformando una ricorrenza politica in una grande festa d'identità culturale.


Come si celebra oggi la Rocca

Se vi trovate a Gibilterra nei primi giorni di settembre, vi accorgerete subito che non si tratta di un semplice giorno festivo, ma dell'apice di una settimana di eventi.

  • Il mare di Rosso e Bianco: È la tradizione più visibile. Tutti gli abitanti indossano i colori della bandiera nazionale (rosso e bianco). Le case, i balconi e le strade vengono allestiti con festoni, bandiere e decorazioni.

  • Il Raduno in Casemates Square: Il cuore dei festeggiamenti è la storica Casemates Square. Qui si tengono i discorsi politici delle autorità locali, seguiti dalla lettura della dichiarazione della Giornata Nazionale.

  • I 30,000 palloncini (e l'evoluzione green): Per molti anni, uno dei momenti più iconici è stato il volo di 30.000 palloncini rossi e bianchi (uno per ogni abitante). Negli ultimi anni, per motivi di sostenibilità ambientale e tutela della fauna marina, questa pratica è stata sostituita da spettacoli visivi alternativi, come show di luci, coriandoli biodegradabili e fuochi d'artificio.

  • Musica, cibo e comunità: La giornata prosegue con concerti dal vivo, spettacoli per famiglie e feste che si protraggono fino a notte fonda, coronate dai tradizionali fuochi d'artificio sul porto.


Oltre la festa: un'identità unica

Gibilterra è da sempre un crocevia strategico tra il Mediterraneo e l'Atlantico, tra l'Europa e l'Africa. Questa posizione unica ha plasmato una cultura multiforme: una comunità a maggioranza britannica con profonde influenze genovesi, maltesi, spagnole ed ebraiche.

La Giornata Nazionale non celebra solo un evento del passato, ma riafferma l'autodeterminazione di una comunità unica, orgogliosa delle proprie radici multiculturali e del proprio status all'interno della famiglia britannica.

🍀 Striscia Peanuts 10 sett '26 - rimorchiare le pupe

Striscia Peanuts con Snoopy immedesimato in Joe Falchetto per rimorchiare pupe


Questa striscia dei Peanuts di Charles M. Schulz gioca sul contrasto tra l'atteggiamento spavaldo di Snoopy e la cruda realtà della situazione.

La fantasia di Snoopy: Snoopy interpreta uno dei suoi famosi personaggi immaginari, Joe Falchetto (Joe Cool), un figo da college sicuro di sé. Sta nei pressi della bacheca del campus pensando di essere irresistibile e che quello sia il posto ideale per rimorchiare ("conoscere le pupe migliori").

Il contrasto visivo e l'umorismo: Nel terzo riquadro sorride compiaciuto, convinto che le ragazze lo stiano guardando o apprezzando. Nel quarto riquadro, però, una di queste ragazze gli appiccica un foglio direttamente sulla faccia, facendogli fare una figura ridicola.

La battuta finale: Invece di perdere la sua finta sicurezza o ammettere di essere stato rifiutato/irriso, Snoopy reagisce con sarcasmo distaccato ("Certo, alcune di loro si credono spiritosissime..."), mantenendo la sua maschera da duro pur con un foglietto appiccicato sul naso.

Il significato risiede nella classica ironia di Schulz: l'arroganza caricaturale del personaggio viene subito ridimensionata dai fatti, ma l'ego del protagonista trova comunque un modo di giustificare l'accaduto pur di non scalfire la propria sicurezza.


🎵 Gianna Nannini - Meraviglioso Errore

 


Quando ascolto Gianna Nannini mi vengono in mente sempre gli anni passati e vissuti a Siena...


Meraviglioso errore è un singolo della cantautrice italiana Gianna Nannini, pubblicato il 28 agosto 2026.

Il brano, scritto da Dario Brunori, in arte Brunori Sas, e Antonio Di Martino, in arte Dimartino, è prodotto da Andy Wright e Dario Faini, in arte Dardust.



TESTO

Siamo andati al mare
c’era un freddo cane
e quel pescatore che ha visto le balene volare
era pure un indovino ci ha detto
che vino bisogna stappare
quando finisce l’amore
e tu
mani gelate e un pullover blu
bevevi solo caffè
mentre io come sempre
scoppiavo a ridere

Non scherzare, non scherzare, non scherzare
dico sul serio
non scherzare, non scherzare, non scherzare
ti amo davvero
amore grande amore
sei sempre e solo tu
meraviglioso errore
ti ho dato tutto e tu

Tu non chiamarmi amore
se non ci credi più
meraviglioso errore io
io meraviglioso errore tu

Siamo prigionieri del mondo di ieri
siamo due sentieri
ognuno per i ca**i suoi
altro che indovino
qui è finito anche il vino
è finito anche il mare
ti vorrei ammazzare
e tu mi guardi ma non mi vedi più
e prendi un altro caffè
perché poi come me
non sai decidere

Non scherzare, non scherzare, non scherzare
dico sul serio
non scherzare, non scherzare, non scherzare
dimmi che è vero
amore grande amore
sei sempre e solo tu
meraviglioso errore
ti ho dato tutto e tu

Tu non chiamarmi amore
se non ci credi più
meraviglioso errore io
meraviglioso errore tu

ti ho dato tutto e tu

Tu non chiamarmi amore
se non ci credi più
meraviglioso errore
io meraviglioso errore

Non abbiamo neanche un finale
ma d’altronde per noi è normale
le vedi anche tu le balene volare
lassù