giovedì 8 gennaio 2026

Playlist (Spotify + Youtube) di hit italiane inverno '25-'26

 

immagine AI per hit italiane inverno '25-'26 by Gabriele Romano





Tommaso Paradiso - Forse

Noemi - Bianca

Annalisa - Esibizionista

Mr.Rain - Case in fiamme 

Ernia - Berlino

Paola Lezzi - Superstar

Gigi D'Alessio, Khaled, Jovanotti - Diamenti e Oro

Damiano David - Talk to Me

Cesare Cremonini - Ragazze Facili

Giorgia - Corpo Celesti

I Desideri - Tutte le notti

Sarah Toscano - Maledetto ti amo

Petit - Un bel casino

Baby K - Dimmi Dimmi Dimmi

Irama - Senz'anima

Geolier - Fotografia

Eddie Brock - Non è mica te

Jovanotti - So solo che la vita

Yosef, Mydramma - Melodia a Mezzanotte

Plasma - Perdere te

Amelie - Ginnastica

Charlie Charles, Blanco - Attacchi di Panico

NEOMI - Bianca

 


Noemi fa sempre canzoni discrete, un bella cantante con una voce lievemente graffiante che fanno sembrare le sue canzoni un perfetto mix tra pop e rock.

Questa canzone in particolare parla delle relazioni, e del nome Bianca con cui pretende di essere chiamata la protagonista del testo della canzone. Un nome che ispira molto di aria invernale.

 

Il brano, pubblicato il 21 novembre 2025, scritto da Riccardo Zanotti, è prodotto da Emanuele Cotto, in arte Etta Matters o più semplicemente Etta, e Marco Paganelli, in arte Paga.
Promozione

Il brano è stato eseguito in anteprima dalla stessa cantante il 17 novembre 2025 a Firenze nel corso della sua tournée, Nostalgia Indoor tour.

 

TESTO

Sono tutti bravi così
Sì, con il senno di poi
Sono tutti bravi a indovinare, a immaginare, a migliorare
Tutti tranne che noi
Ma che testa dura che hai
Forse troppo schematica
Piena di matematica
Ma mi chiedo se poi ci sia
Ancora spazio per un po' di poesia
Ma ci vorrebbe un perché
In quest'ultima notte io e te
Con un filo di luce in un bar, a bassa voce
Ti dirò il mio nome e tu
Chiamami Bianca
Sì, Bianca solo per te
Mentre ballo mi verso un rosé
È già tardi, ma tu non vai via
Un po' per gioco, per malinconia
Puoi chiamarmi Bianca, Bianca come una bugia
Sono tutti bravi così
Sì, con il senno di poi
Bravi a bruciare relazioni, fare errori, stare soli
Tant'è colpa di Freud
Vorrei sapere che fai
Se guardi ancora i programmi trash, se canti i Clash
Se quando parti per il weekend
Ripensi a me, che nostalgia
Non c'è più spazio per un po' di poesia
Ma ci vorrebbe un perché
In quest'ultima notte io e te
Con un filo di luce in un bar, a bassa voce
Ti dirò il mio nome e tu
Chiamami Bianca
Sì, Bianca solo per te
Mentre ballo mi verso un rosé
È già tardi, ma tu non vai via
Un po' per gioco, per malinconia
Puoi chiamarmi Bianca, Bianca come una bugia
Bianca come le notti dei romanzi russi
Bianca come la neve nei locali giusti
È il nome falso più vero di tutti
Bianca solo per te
Ma ci vorrebbe un perché
In quest'ultima notte io e te
Con un filo di luce in un bar, a bassa voce
Ti dirò il mio nome e tu
Chiamami Bianca
Sì, Bianca solo per te
Mentre ballo mi verso un rosé
È già tardi, ma tu non vai via
Un po' per gioco, per malinconia
Puoi chiamarmi Bianca, Bianca come una bugia

domenica 4 gennaio 2026

🇨🇭 un post dedicato alla memoria delle vittime nell'icendio di capodanno a Cras Montana

 

immagine creata con l'intelligenza artificiale per il post sulle vittime nell'incendio di Capodanno a Cras Montana
immagine AI by G.R. x le vittime di Cras Montana

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La frenesia del nuovo anno
ha mani troppo veloci,
capaci di spezzare il respiro
anche agli angeli più lucenti,
proprio mentre il disegno divino
sembra ancora incompiuto.

È surreale guardare le fiamme
alzarsi per errore
nel paese dalla croce bianca su fondo rosso,
dove il tempo batte regolare
come un metronomo astronomico,
e la vita pare distante
dal rumore del mondo.

Lì, dove i giorni scorrono ordinati,
lontani da guerre, drammi e corruzioni,
un incendio ruba presenze di troppo,
inermi,
inermi come stelle spente prima dell’alba.

E il mondo continua,
con un’inerzia disarmante,
mentre le fiamme—
che dovrebbero ardere solo
dove la sete di sangue comanda—
divorano invece ciò che non aveva colpa,
né guerra da combattere.

l'alba del nuovo anno (2026)

 

immagine creata con l'intelligenza artificiale che rappresenta un alba tra la città e un insegna luminosa che indica il nuovo anno: il 2026
immagine AI x il nuovo anno (2026) © Gabriele Romano


La ciclicità di ogni anno si ripete, certo, sempre diversa. Ma, se non altro, le speranze e gli auspici per il futuro probabilmente sono sempre gli stessi, seppur con intensità e priorità diverse.
È paradossale, a volte, pensare a come l’alba venga percepita come qualcosa di romantico quando, in realtà, rappresenta l’attesa di un futuro colmo di speranze. Cosa dovrebbe avere di romantico la speranza?
Probabilmente il futuro è legato indissolubilmente al sogno, e il sogno è a sua volta collegato alla romanticità, intesa come amore verso sé stessi e/o verso gli altri. Un passaggio di seconda mano non proprio banale, ma che evidenzia un mondo sorretto dall’unica certezza: il sole sorgerà un’altra volta, con o senza i nostri occhi.