martedì 12 maggio 2026

🔍 L’esplosione delle RAM contraffatte: come l’intelligenza artificiale sta cambiando il mercato dei PC





Negli ultimi mesi il mercato delle memorie RAM per PC sta vivendo una situazione sempre più anomala. I prezzi delle DDR5 sono aumentati in maniera impressionante, in alcuni casi anche oltre il 100% rispetto agli anni precedenti, e questo ha generato un effetto collaterale che fino a poco tempo fa sembrava impensabile: l’arrivo sul mercato di memorie RAM completamente contraffatte.

Alla base di questa crisi c’è soprattutto la crescita enorme dell’intelligenza artificiale. Le grandi aziende tecnologiche stanno acquistando quantità gigantesche di memoria DRAM e HBM per alimentare i propri datacenter AI, necessari per addestrare e gestire modelli linguistici sempre più grandi e complessi. Colossi come Samsung, SK Hynix e Micron stanno quindi spostando gran parte della produzione verso il settore enterprise e AI, molto più redditizio rispetto al mercato consumer tradizionale.

Il risultato è stato un drastico calo della disponibilità di RAM per PC desktop e notebook. In molti paesi i prezzi delle DDR5 sono letteralmente esplosi, rendendo anche un semplice upgrade del computer molto più costoso rispetto al passato. Alcuni produttori hardware hanno già annunciato aumenti di prezzo per PC, laptop e componenti elettronici proprio a causa del costo della memoria.

Ed è proprio in questo contesto che stanno proliferando le truffe.

Uno dei primi casi a diventare virale è stato segnalato da un utente giapponese su X, conosciuto online come “taki_pc_1115”. Attraverso alcune fotografie pubblicate sul social, l’utente ha mostrato delle memorie DDR5 apparentemente autentiche che, una volta osservate da vicino, si sono rivelate completamente false. I chip presenti sulle barrette erano in realtà semplici pezzi di plastica o fibra di vetro, senza alcun circuito elettronico interno né capacità reale di memorizzazione.

La cosa più inquietante è che queste RAM risultavano visivamente molto convincenti. Alcuni moduli riportavano perfino loghi Samsung o SK Hynix falsificati, numeri seriali e incisioni realistiche. In certi casi i truffatori sono arrivati persino a utilizzare pesi metallici per simulare il peso reale delle memorie autentiche.

Secondo diverse testate specializzate, il fenomeno sarebbe nato soprattutto nei mercati dell’usato asiatici, come Yahoo Auctions Japan e Mercari, dove alcuni venditori pubblicano questi prodotti come “non testati” oppure “difettosi”, cercando così di evitare contestazioni o richieste di rimborso. Il problema però sta rapidamente diventando globale, anche perché molte di queste componenti finiscono successivamente su marketplace internazionali.

Alcuni esperti ritengono inoltre che molte di queste truffe derivino da pratiche di “bait-and-switch”: clienti acquistano RAM autentiche, sostituiscono i moduli con copie false e poi effettuano il reso, facendo rientrare nei circuiti commerciali prodotti contraffatti apparentemente sigillati. Un fenomeno simile era già avvenuto in passato con schede video e processori.

Questa situazione evidenzia un aspetto sempre più evidente dell’era AI: la domanda tecnologica delle grandi aziende sta iniziando a influenzare pesantemente il mercato consumer. Le memorie RAM, un tempo considerate componenti relativamente economiche e accessibili, stanno diventando prodotti strategici per l’infrastruttura dell’intelligenza artificiale globale.

Il rischio è che il settore PC tradizionale diventi progressivamente secondario rispetto alle necessità dei datacenter AI. Alcune analisi sostengono addirittura che la crisi delle RAM potrebbe continuare almeno fino al 2027, con prezzi ancora elevati e disponibilità limitata.

Nel frattempo, per gli utenti comuni, diventa fondamentale prestare molta attenzione agli acquisti online. Prezzi troppo bassi, memorie vendute come “non testate” o confezioni sospette potrebbero nascondere prodotti completamente inutilizzabili. In un mercato sempre più sotto pressione, anche il semplice acquisto di una RAM sta iniziando a trasformarsi in qualcosa che richiede attenzione quasi “investigativa”.

Paradossalmente, quella che fino a pochi anni fa sembrava una tecnologia comune e abbondante sta diventando una delle risorse più contese dell’epoca dell’intelligenza artificiale. E come spesso accade quando un prodotto aumenta improvvisamente di valore, le truffe seguono immediatamente la stessa direzione.

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