lunedì 29 dicembre 2025

📖 Canto di Natale - Il libro simbolo dell'umanità e della lotta alle diseguaglianze

Immagine creata con l'AI - © Gabriele Romano


“Canto di Natale” (A Christmas Carol) è un racconto breve dello scrittore inglese Charles Dickens, pubblicato per la prima volta nel 1843, durante l’epoca vittoriana. L’opera nacque in un periodo di grandi cambiamenti sociali e industriali in Inghilterra, soprattutto a Londra, città in cui Dickens viveva e che spesso ispirò le ambientazioni delle sue opere.

Dickens scrisse il racconto in un momento personale ed economico difficile: era preoccupato per le condizioni di povertà della classe operaia, in particolare dei bambini, e voleva denunciare l’ingiustizia sociale, l’indifferenza dei ricchi e lo sfruttamento dei più deboli. L’autore era profondamente colpito dalle disuguaglianze create dalla Rivoluzione industriale e credeva che la letteratura potesse avere una funzione morale e educativa.

Il libro fu scritto in poche settimane, con l’intento di essere pubblicato in tempo per il Natale, così da raggiungere un pubblico ampio. Dickens scelse la forma del racconto natalizio, mescolando elementi realistici e fantastici (come i fantasmi) per rendere il messaggio più immediato e coinvolgente. L’opera ebbe subito un enorme successo e contribuì a rafforzare l’idea del Natale come momento di solidarietà, famiglia e attenzione verso i più poveri.

Attraverso la storia di Ebenezer Scrooge, Dickens trasmette un messaggio universale: ogni persona può cambiare, se impara a guardare al passato, al presente e al futuro con responsabilità e umanità.

 

RIASSUNTO DELL'OPERA 

Il racconto è ambientato a Londra, alla vigilia di Natale, e ha come protagonista Ebenezer Scrooge, un uomo anziano, ricco ma estremamente avaro, freddo e solitario. Scrooge disprezza il Natale, che considera una perdita di tempo e denaro, e guarda con cinismo chiunque mostri gentilezza o generosità.

Scrooge gestisce un ufficio commerciale dove lavora il suo impiegato Bob Cratchit, un uomo povero ma onesto e affettuoso, che viene trattato duramente dal padrone. Scrooge rifiuta di fare beneficenza ai poveri e si prende gioco dell’entusiasmo natalizio del nipote Fred, che invece lo invita a cena e cerca di coinvolgerlo nello spirito del Natale.



Il fantasma di Marley

La sera della vigilia, tornando a casa, Scrooge ha una strana visione e poco dopo viene visitato dal fantasma di Jacob Marley, suo ex socio d’affari, morto da sette anni. Marley appare avvolto in pesanti catene, simbolo della vita egoista che ha condotto, e spiega a Scrooge che è condannato a vagare senza pace per non aver aiutato gli altri quando era in vita.

Marley avverte Scrooge che anche lui rischia lo stesso destino, ma gli dice che ha ancora una possibilità di salvezza: verrà visitato da tre spiriti, che lo guideranno in un percorso di cambiamento. Spaventato e scosso, Scrooge va a letto, convinto che forse sia stato tutto un sogno.



Il Fantasma del Natale Passato

Il primo spirito appare e conduce Scrooge nel suo passato. Insieme rivedono la sua infanzia solitaria, quando veniva lasciato solo a scuola durante le vacanze, e momenti più felici, come le feste organizzate dal suo ex datore di lavoro Fezziwig, un uomo generoso e umano che trattava i dipendenti con rispetto.

Scrooge rivede anche la relazione con Belle, la donna che amava e che lo lasciò perché lui aveva scelto il denaro al posto dell’amore. Questi ricordi risvegliano in Scrooge emozioni dimenticate: rimpianto, tristezza, ma anche nostalgia per la persona che era stato.



Il Fantasma del Natale Presente

Il secondo spirito mostra a Scrooge come le persone vivono il Natale nel presente. Lo conduce prima a casa di Bob Cratchit, dove la famiglia, pur poverissima, celebra il Natale con gioia, affetto e dignità. Qui Scrooge incontra Tiny Tim, il figlio malato di Bob, fragile nel corpo ma pieno di bontà e speranza.

Il fantasma mostra poi altre celebrazioni: persone umili, lavoratori, marinai e perfino il nipote Fred, che parla di Scrooge con affetto nonostante la sua durezza. Lo spirito rivela anche due figure simboliche, Ignoranza e Miseria, avvertendo Scrooge dei pericoli di una società indifferente ai più deboli.

Scrooge inizia a provare vera compassione, soprattutto per Tiny Tim, e si preoccupa del suo futuro.



Il Fantasma del Natale Futuro

Il terzo spirito, silenzioso e inquietante, conduce Scrooge in un futuro possibile. Scrooge vede persone che parlano con indifferenza della morte di un uomo ricco, oggetti rubati e venduti, e nessun vero dolore per la scomparsa del defunto.

Solo alla fine Scrooge comprende che l’uomo morto è lui stesso, dimenticato e non rimpianto da nessuno. Vede anche la famiglia Cratchit in lutto per la possibile morte di Tiny Tim, che non è sopravvissuto.

Terrorizzato, Scrooge implora lo spirito di dargli un’altra possibilità e promette di cambiare vita, di onorare il Natale e di aiutare gli altri.



La redenzione

Scrooge si risveglia nel suo letto la mattina di Natale e capisce con immensa gioia di avere ancora tempo. Pieno di entusiasmo, compra un enorme tacchino per la famiglia Cratchit, fa generose donazioni ai poveri, partecipa al pranzo del nipote Fred e tratta tutti con gentilezza e rispetto.

Nei giorni e negli anni successivi, Scrooge mantiene la sua promessa: diventa un uomo buono, generoso e solidale, aiutando Bob Cratchit e diventando come un secondo padre per Tiny Tim, che sopravvive e cresce.

Il racconto si chiude con un messaggio di speranza: Scrooge imparò a mantenere il Natale nel suo cuore tutto l’anno, dimostrando che il cambiamento è sempre possibile.

domenica 28 dicembre 2025

playlist (spotify + youtube) canzoni straniere sul Natale 🎵🎄

 

immagine del post sulla plyalist delle canzoni straniere sul Natale by Gabriele romano

Probabilmente le canzoni internazionali sul Natale sono centinaia ma ho selezionato quelle più belle, quelle più famose e anche quelle di cantanti rilvanti.

 


 

 


 

 

 

Wham! - Last Christmas

Michael Bublé - It's Beginning to Look a Lot Like Christmas

Band Aid - Do They Know It's Christmas?

John Lennon - Happy Xmas (War Is Over)

Ariana Grande - Santa Tell Me 

Bing Crosby - White Christmas

Coldplay - Christmas Lights

Frank Sinatra - Have Yourself A Merry Little Christmas

Brenda Lee - Rockin' Around The Christmas Tree

Dean Martin - Let It Snow! Let It Snow! Let It Snow!

Faith Hill -  Where Are You Christmas (Grinch Soundtrack)

Queen - Thank God It's Christmas

Jose Feliciano - Feliz Navidad

Somewhere In My Memory - John Williams (Home Alone 2 Soundtrack)

Burl Ives - A Holly Jolly Christmas 

Justin Bieber - Mistletoe

Bon Jovi - Please Come Home For Christmas

Nat Kin Cole - Nat King Cole - The Christmas Song

Paul McCartney - Wonderful Christmastime

Josh Gorban - Believe (The Polar Express Soundtrack)

Kelly Clarkson - Underneath the Tree

playlist (spotify + youtube) di canzoni italiane Natalizie 🎵🎄

 

immagine free di copertina del post sulla playlist delle canzoni italiane per Natale by Gabriele romano

Ecco una lista delle della canzoni italiane x Natale più note e degli artisti più significativi. 


Lucio Corsi - Notte di Natale

Elisa - Buon Natale anche a te 

Ellettra Lamborghini - A Mezzanotte

Tiziano Ferro - Casa a Natale

Francesco De Gregori - Natale

Eros Ramazzotti - Buon Natale

Morgan - Canzone per Natale

Amedeo Minghi - Natale è Qui

Claudio Baglioni - Un piccolo Natale in più

Pooh - E non serve che sia Natale

Roberta Bonanno - A Natale puoi

Irene Grandi - Bianco Natale

Antonello Venditti - Regali di Natale

Tiziano Ferro - Il regalo più grande

Subsonica - Coriandoli a Natale 

Articolo 21 - Ma io non ci sto dentro


 

 

 https://open.spotify.com/playlist/4tOEZv8y3LNwnYbiXLvNLp?si=d9af0a28be5b4411





https://www.youtube.com/watch?v=rwd4IDUtxwo&list=PLwgAJysGI5d9w-CbDw59nJkOo3Sw5CQOr

venerdì 26 dicembre 2025

🎵 CASA A NATALE (Tiziano Ferro)

 


Questo è una delle rare perle di un cantautore italiano. Una canzone dedicata interamente al Natale. Una canzone pop recente che mescola melodie classiche ben distante dai quei tormentoni ripetitivi come "tu scendi dalle stelle" o "a natale puoi"
Un Tiziano Ferro profondo e travolgente


TESTO

Mi arrendo, mi arrendoAl freddo che fa da quando ti sei arresoIo non sono nessunoMa tu sei troppoChi ero ormai è un misteroMa tu sei troppoA casa ci sto sempre o nienteI giorni li conto a menteMa perdo il numero perché il mio lavoro è il perdonoDi deserto sono espertoEppure mi ci perdo ancora
Con tutto quello che mi piaceCon tutto quello che odio di meCon tutto quello che non mi piace di teCon tutto quello che vorrei da teCon tutto quello che mi piaceCon tutto quello che odio di meCon tutto quello che no, non mi piace di teCon tutto quello che vorrei a casa a Natale
Sono solo ed è sempre stato cosìIl pregio del difetto, il fatto che lo ammettoHo applaudito, ho annuitoSquilibrio del controllo, il fatto che ora crolloE ho chiesto a un passante chi sonoMi ha risposto, "Chi non ricordavo"Come fa paura la tua faccia se allo specchio non la vedi piùDi eterno sono espertoEppure mi ci perdo ancora
Con tutto quello che mi piaceCon tutto quello che odio di meCon tutto quello che non mi piace di teCon tutto quello che vorrei da teCon tutto quello che mi piaceCon tutto quello che odio di meCon tutto quello che non mi piace di teCon tutto quello che vorrei a casa a Natale
Giovedì, venerdì, lunedìLunedì, giovedì, venerdìImmaginavo di averti cosìMa non immaginavo di vederti cosìGiovedì, venerdì, lunedìLunedì, giovedì, venerdìUrlano al telegiornaleUn servizio sul caos che precede il mio Natale
Con tutto quello che mi piaceCon tutto quello che odio di meCon tutto quello che non mi piace di teCon tutto quello che vorrei da teCon tutto quello che mi piaceCon tutto quello che odio di meCon tutto quello che no, non mi piace di teCon tutto quello che vorrei a casa a Natale


TRANSLATED LYRIC
give in, I give in
To the cold it’s been since you gave up
I am nobody
But you are too much
Who I was is now a mystery
But you are too much
I’m always at home or nowhere at all
I count the days in my head
But I lose track because my job is forgiveness
I’m an expert in deserts
And yet I still get lost in them
With everything that I like
With everything I hate about myself
With everything I don’t like about you
With everything I wish for from you
With everything that I like
With everything I hate about myself
With everything I don’t like about you
With everything I wish for at home at Christmas

I’m alone and it’s always been this way
The virtue of the flaw, the fact that I admit it
I applauded, I nodded
Imbalance of control, the fact that now I collapse
And I asked a passerby who I am
He answered me, “Someone I didn’t remember”
How scary your face becomes when you no longer see it in the mirror
I’m an expert in eternity
And yet I still get lost in it
With everything that I like
With everything I hate about myself
With everything I don’t like about you
With everything I wish for from you
With everything that I like
With everything I hate about myself
With everything I don’t like about you
With everything I wish for at home at Christmas

Thursday, Friday, Monday
Monday, Thursday, Friday
I imagined having you like this
But I never imagined seeing you like this
Thursday, Friday, Monday
Monday, Thursday, Friday
They shout on the news
A report on the chaos that comes before my Christmas

With everything that I like
With everything I hate about myself
With everything I don’t like about you
With everything I wish for from you
With everything that I like
With everything I hate about myself
With everything I don’t like about you
With everything I wish for at home at Christmas

domenica 7 dicembre 2025

le guerre ibride (con i droni)

 

una vignetta in cui si raffigura il falciatore della morte che guerreggia anche lui con mezzi wireless, cioè con una guerra ibrida

Ormai "guerra ibrida" è diventato un termine ricorrente, anche se forse non ancora comune o quantomeno non il più utilizzato. Certo è che le guerre degli ultimi anni sono molto diverse da quelle dei decenni scorsi, non per la tecnologia delle armi ma proprio per la tecnologia di interagire e cioè manovrare o guerreggiare a distanza. L'esempio più lampante sono i droni, che sempre più vengono utilizzati per colpire siti e postazioni mirate e di sonseguenza avanzare - seppur gradulamente - in maniera costante.

Le guerre ibride possono essere viste quasi come un modo di spargere sangue senza sporcarsi le mani, un modo per fare guerra rimanendo a tratti distaccati dal vero campo di guerra. Cosi le nazioni più evolute hanno la possibilità di guerreggiare senza mettere a rischio la propria incolumità, mentre le nazioni povere sono impossibilitate nella repereibilità di questi aggeggi diabolici che fomentano ancora di più la voglia di sangue nel mondo

sabato 6 dicembre 2025

Striscia dei Peanuts 06-12-'25: il romanticismo dei compositori

 

vignetta dei peanuts in cui Schroeder prova il solito disinteresse per Lucy e anche forse per il genere femminile

Il vero compositore ha sempre una sorta di disaffezione verso le donne, come se il suo romanticismo o la sua passioanalità sia dovute esclusivamente alla ricerca del brano proposto... fortuna che viene in aiuto sempre (o quasi) la libidine. 

sabato 29 novembre 2025

29 Novembre '25 [versi]











Notte che si allunga, lavoro nel letto,
le ore sono lame di un sogno sospeso,
sperando che il sonno, sempre breve,
si prenda ciò che è dovuto in un battito di ciglia.

Un sogno strano, inciso nella mente,
dove valigie nascondono corpi silenziosi,
amici lontani, ormai polvere nel cuore,
la loro ingenuità, ora dubbiosa e stanca.

Il sogno eterno si frange,
gli occhi si aprono, ma il mondo non cambia,
come un ring vuoto,
dove l'ultimo lottatore ha gettato la sua armatura.

Spero solo che il sole, come un vecchio amico,
porta il suo dolce tepore,
un calore autunnale che scioglie la paura,
mentre la vita, stanca, continua a farsi sentire.



martedì 11 novembre 2025

🎵 Il tre - Litorale

 


Non amo il rap né gli artisti di questo genere che sono sull’onda delle hit radiofoniche, ma questo brano è caruccio e il testo è più che mai attuale, parlando del mare d’inverno…

TESTO

Ti sei mai chiesto perché esiste il mare d'inverno
Per chi ha bisogno di guardarlo in silenzio
Non so perché, però mi capita spesso
Di passeggiare a Ostia quando c'ho tempo
E vorrei solo rallentare
Perché 'sto mondo corre troppo
Pensare troppo è come amare
Si corre un rischio troppo grosso
Le cose fuori posto
Io navigo e m'immagino un mare un po' meno mosso
Vorrei che fosse nostro, che fosse tutto a posto
Prima d'avere il corpo coperto da quest inchiostro
Vorrei dare un'occhiata al futuro, ma di nascosto

E adesso fa un freddo cane
C'è solo sabbia fredda su questo litorale
E c'è un viavai di tormenti, se grido mi senti
Sono solo stronzate
Sono solo stronzate
E forse le rifarei

Come quando ero piccolo
Tipo solo uno scricciolo
Sentivo le pareti della casa scricchiolare
Forse era solo incubo
Avresti dovuto dirmelo
Che quando cresci tutto diventa meno speciale
Mi viene da vomitare, ma vivere è un'ingiustizia
Giornate dolci amare al sapore di liquirizia
Preferisco le fogne delle tartarughe ninja
Piuttosto che mangiare le ostriche di questa villa
Fanculo questi ricchi, scoperò le loro figlie
Dal basso vado su come il fumo delle marmitte
C'è ancora la periferia, sì, nelle mie pupille
Mi trovare qui a camminare tra le conchiglie

E adesso fa un freddo cane
C'è solo sabbia fredda su questo litorale
E c'è un viavai di tormenti, se grido mi senti
Sono solo stronzate
Sono solo stronzate
E forse le rifarei

Anzi, le rifarò per guardarmi allo specchio
Sputare tutto quello che odio di me
Tornare indietro solo per chiudere il cerchio
E amare la versione peggiore di me
E potrebbe andare peggio
Invece galleggio
Vedo gli scogli di 'sto mare blu
E in questo gioco violento
Il mare d'inverno
Dalle mie vene non se ne va più

Ma adesso fa un freddo cane
C'è solo sabbia fredda su questo litorale
E c'è un viavai di tormenti, se grido mi senti
Sono solo stronzate
Sono solo stronzate
E forse le rifarei