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martedì 30 giugno 2026

Foto di Campitello di Sepino (Giugno 2026)

 

una parte del pianoro della località montana di Campitelo di Sepino (Molise)
una parte del pianoro

alcuni cavalli mentre pascolano sull'erba del pianoro di Campitello di Sepino durante un pomeriggio estivo di Giugno
alcuni cavalli al pascolo...

 

Campitello Matese è probabilmente la località montana più conosciuta del Molise, perché ospita da decenni gli impianti sciistici e perché la sua vetta è la più alta della regione (nonché una delle più alte dell'Appennino meridionale).

Campitello di Sepino, invece, è poco conosciuto. Nonostante ciò, offre diverse cose da vedere, anche se le strutture e i servizi sono davvero ridotti all'osso.

Superato il paese di Sepino bisogna continuare a salire lungo la montagna finché, sulla destra, non si incontra un cartello che indica il Rifugio del Massaro. Anche qui la stranezza è evidente, perché la località non viene menzionata in alcun modo né segnalata con appositi cartelli.

Dopo alcuni chilometri di strada sterrata e piuttosto sconnessa si raggiunge il pianoro. La caratteristica più affascinante del luogo è rappresentata dai fitti boschi che si estendono su entrambi i lati. Il pianoro offre spazio a sufficienza per sostare con l'auto o con il camper. Sul prato sono presenti anche alcuni barbecue prefabbricati in cemento, ideali per cuocere carne e altri alimenti durante un picnic, mentre ai margini del bosco si trovano diverse panchine all'ombra.

Da circa un anno è stato realizzato anche uno zip park, un percorso avventura tra gli alberi che permette di praticare attività come arrampicate e percorsi sospesi. Naturalmente l'accesso è a pagamento e i biglietti possono essere acquistati presso la biglietteria situata proprio all'ingresso del bosco.

Ritengo che questo parco sia stato inaugurato nel giugno 2025, perché mi trovavo in questa zona nel maggio dello stesso anno e non vidi né cartelli né indicazioni che ne annunciassero la presenza.

Si tratta sicuramente di una buona iniziativa, che spero possa contribuire a valorizzare un'area ancora molto sottovalutata e probabilmente poco frequentata, anche a causa della strada di accesso, che non è particolarmente agevole.

Il confronto con Campitello Matese, naturalmente, è difficile da sostenere. A Campitello di Sepino è presente un'unica struttura, il Rifugio del Massaro, che, pur essendo attivo da molti anni, svolge semplicemente la funzione di punto di ristoro.

In compenso, il paesaggio, il silenzio e la tranquillità della natura rendono questo luogo davvero speciale.

martedì 23 giugno 2026

4 decaduto

 



 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Tre linee erette a terra, dritte e fiere,
segnano il confine di ciò che puoi vedere.
Tre come i giorni, i padri, la certezza,
ma l'occhio umano teme la lunghezza:
oltre i tre segni la mente si confonde,
quattro bastoni son troppi sulle sponde.
I Romani fermarono la mano al terzo tratto,
perché il colpo d'occhio esige il suo riscatto:
oltre il tre l'errore è dietro l'angolo che attende,
la simmetria si perde e il calcolo si arrende.

E allora il Quattro nasce dall'inganno,
due simboli specchio di ciò che poi saranno:
una linea che anticipa il futuro,
poggiata al Cinque come a un solido muro.
Non ha una forma sua, non ha identità,
vive nell’ombra di ciò che accadrà.

E il 4 decade, crolla e si disfa,
scomposto e riflesso dentro a un prisma.
Il 4 decade, si spezza e svanisce,
tra il 3 e il 5 la sua ombra finisce.
Non c'è materia, non c'è sostanza,
solo due opposti che ballano a distanza.


Inseguire il tempo è un gioco disperato,
un brivido corto sul palmo del passato.
La vita è volatile, un soffio di vapore,
capire le ore ti ruba solo il cuore.
Perché contare i granelli nella fretta,
se la clessidra la fine già aspetta?
Forse la Trinità si spiega in questo schema,
risolvendo l’enigma dell'antico problema:
tre entità distinte, tre numeri sovrani,
separati da due spazi, come i segni romani.
È lo spazio nel mezzo che crea l'unione,
il vuoto invisibile che dà la spiegazione.

Ma il tempo stringe e la struttura cede,
mentre l'universo osserva e non crede.
Il Quattro scivola via dal suo gradino,
lasciando che il Cinque compia il suo destino.
La stabilità del blocco si consuma,
e il numero decade, svanendo nella nebbia.

Ritornello
E il 4 decade, crolla e si disfa,
scomposto e riflesso dentro a un prisma.
Il 4 decade, si spezza e svanisce,
tra il 3 e il 5 la sua ombra finisce.
Non c'è materia, non c'è sostanza,
solo due opposti che ballano a distanza.

Tommaso Paradiso - Agitare Coca Cola (singolo giugno 2026)

 

cover del singolo Agitare Coca Cola

 

La precedente canzone, I Romantici, presentata a Sanremo 2026, non mi aveva colpito particolarmente, nonostante Tommaso Paradiso abbia sempre realizzato brani che ho apprezzato molto.

Questa, invece, mi piace davvero tanto... è proprio il caso di dire che è una canzone "gasante"! 😄

 

Agitare Coca Cola narra di quegli incontri inattesi che irrompono nella quotidianità e, nel giro di pochissimo tempo, finiscono per monopolizzare pensieri ed emozioni. Nella nota diffusa in occasione della pubblicazione, il brano viene presentato come la storia di una passione estiva vivace, travolgente e imprevedibile, destinata però a esaurirsi con la stessa rapidità con cui è nata.

Le parole della canzone sono ricche di riferimenti alla vita di tutti i giorni: dalle serate passate davanti alle partite di Champions League ai contenuti promossi sui social, passando per le foto custodite nello smartphone. Il racconto restituisce anche quella miscela di entusiasmo, impulsività e adrenalina che spesso accompagna gli amori più intensi e le scelte fatte d'istinto.

 

Il brano è stato pubblicato il 19 giugno 2026 come secondo estratto dalla riedizione del terzo album in studio Casa Paradiso.
E' stato scritto dal cantautore Davide Petrella, in arte Tropico, è prodotto Davide Simonetta, in arte d.whale.


TESTO

Ma che ti frega
ma che ti fa
se qualche volta sbagli
quelli del meteo, quelli delle ferrovie
lo fanno tutti i giorni
quest’anno si fa il bagno
una portaerei
la solita compagnia
ma tu he fine hai fatto
è un po’ che mi manchi col botto
e allora, e allora
mandami una foto se ti va
di quelle che mi spaccano il telefono
e che mi mettono nei guai
quando te ne vai
rimango così
sì quando te ne vai
fare i film
che tu ti fai
non muoiono mai
perché ti piace tutto sottosopra
agitare coca cola
te ne vai
perché sei fatta così
rifammi fare quel film
che tanto muoiono lì
perché ti piace tutto sottosopra
agitare coca cola
te ne vai
Pazza come il coro di una notte di campioni
e ascoltare e farmi fregare dalle sponsorizzate
e allora, e allora
mandami una foto se ti va
di quelle che mi spaccano il telefono
e che mi mettono nei guai
quando te ne vai
rimango così
sì quando te ne vai
fare i film
che tu ti fai
non muoiono mai
perché ti piace tutto sottosopra
agitare coca cola
te ne vai
perché sei fatta così
rifammi fare quel film
che tanto muoiono lì
perché ti piace tutto sottosopra
agitare coca cola
te ne vai
perché ti piace tutto sottosopra
agitare coca cola
te ne vai
perché sei fatta così
rifammi fare quel film
che tanto muoiono lì
perché ti piace tutto sottosopra
agitare coca cola
te ne vai

domenica 1 giugno 2025

RAGGI DI GIUGNO [versi...]

RAGGI DI GIUGNO
[alcuni versi sul mese di Giugno] 

free image on unsplash

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il sole entra senza chiedere permesso,
tra le persiane ancora addormentate,
invita alla libertà di chi è già sveglio
mentre la città si fa vuota, silenziosa.

Non più il caos degli studenti che sciamano
tra le strade affollate di sogni e urgenze,
ora l’asfalto è solo un deserto di polvere,
e le auto, lente, non coprono il canto degli uccelli.

Basta un giro in bici, una camminata lenta,
e le braccia si tingono di rosso,
un'abbronzatura che sa di lavoro,
come mani callose di chi ha costruito un mondo.

Il caldo bussa, il sudore scivola sulla pelle,
e il mare, quel mare lontano,
è la promessa di refrigerio,
di un’onda che cancella i pensieri e la fatica.

Ma il mare, spesso, è per chi non ha domande,
per chi non porta dentro il peso di un mondo
che sembra più grande ad ogni respiro,
un mare che scivola, mentre la mente si perde.

Il tramonto sembra sempre in ritardo,
una promessa mai mantenuta,
e nel cielo brucia la luce di un sole
che nuda ogni pensiero, lo rende pesante, trasparente.

Come su una spiaggia, senza veli,
i pensieri si srotolano sotto il sole,
nudi e visibili, senza scampo
mentre il giorno si allunga e non cede mai.


versi scritti il 1° giugno 2025
by GabrieleRomano

© 2025 GabrieleRomano Tutti i diritti riservati

 

 

Benvenuto Giugno 2025

 

immagine dei peanuts (snoopy) per l'inizio del mese di Giugno (Happy June) by Gabriele Romano [blog]
immagine peanuts sull'arrivo del mese di Giugno
 

Giugno è il mese dell'arrivo dell'estate.. il mese dell'arrivo del caldo, forse anche delle vacanze, ma comunque l'inizio delle condizioni adatte per andare al mare.

Per i ragazzi è sempre la fine della scuola, cosa buona e che spesso si ricorda come una nostalgia anche in età adulta. 

Nelle TV molti talk show che asfissiano ogni settimana (se non addirittura ogni giorno) chiudono i battenti e il silenzio sulla politica, sui problemi e forse persino sullo lo sport... arriva finalmente anche sugli schermi.

Le strade delle città sono deserte, a causa dei molti abitanti che vanno nelle proprie residenze estive e per la mancanza di studenti che ogni mattina si recano a scuola.

Insomma Giugno è l'inizio per intrapendere la strada del riposo e forse anche del paradiso.